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CONFINEL'auto targata Ticino portata via con il carro attrezzi: «Questione di civiltà»

10.07.22 - 21:43
«Con un veicolo da 100mila euro il conducente ha bellamente infranto il divieto d'accesso», così il sindaco di Como.
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L'auto targata Ticino portata via con il carro attrezzi: «Questione di civiltà»
«Con un veicolo da 100mila euro il conducente ha bellamente infranto il divieto d'accesso», così il sindaco di Como.
«Il carro attrezzi specifico per i trasgressori svizzeri rimane oggetto di valutazione», ha aggiunto Alessandro Rapinese.

COMO - Nessun carro attrezzi apposito, per portare via l'auto targata Ticino. Ma non sono mancati i commenti taglienti. Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha fatto chiarezza sulla rimozione, effettuata ieri sera, di un fuoristrada parcheggiato in sosta vietata proveniente dal nostro cantone.

«I controlli che hanno portato alla rimozione dell’auto con targa svizzera sono il frutto di un'intensificazione nell’opera di monitoraggio dei comportamenti scorretti», ha spiegato Rapinese al portale ComoZero. «Il carro attrezzi che è intervenuto è un mezzo normale, di quelli in dotazione. Ogni valutazione ulteriore su uno specifico mezzo per i trasgressori svizzeri, di cui si è parlato in campagna elettorale, rimane oggetto di valutazione».

Il sindaco ha poi sottolineato «come gli svizzeri stessi dovrebbero essere contenti di sapere che un loro connazionale, a bordo di un'auto da 100mila euro, dopo aver bellamente infranto il divieto di accesso in zona a traffico limitato e aver lasciato l’auto davanti a una farmacia, è stato immediatamente intercettato e sanzionato. Mi sembra civiltà».

«Io stesso», ha concluso Rapinese, «sono in macchina in direzione Svizzera. Arrivato a destinazione, cercherò un parcheggio regolare, pagherò il ticket e farò in tranquillità quello che devo fare. Si tratta di convivenza civile».

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