Addio valore locativo: acquistare casa sarà più conveniente nel 71% dei comuni

Un cambiamento che si tradurrà in un taglio sostanziale dei costi annuali per milioni di proprietari e che sposterà l'ago della bilancia a favore dell'acquisto per molte famiglie.
Un cambiamento che si tradurrà in un taglio sostanziale dei costi annuali per milioni di proprietari e che sposterà l'ago della bilancia a favore dell'acquisto per molte famiglie.
ZURIGO - L'imminente abolizione del valore locativo è destinata a incidere profondamente sul panorama residenziale svizzero, rendendo l'acquisto di una casa significativamente più vantaggioso che pagare un affitto in quasi tre comuni su quattro. È quanto emerge da uno studio dettagliato pubblicato oggi dalla società di consulenza immobiliare Wüest Partner, che fa anche luce sulle profonde implicazioni regionali della riforma fiscale.
Attualmente malgrado il peso dell'imposizione del valore locativo, possedere un immobile è già più conveniente che affittare nel 57% dei comuni elvetici. Con l'eliminazione di tale fattore - che tassa i proprietari come se percepissero un reddito da locazione dalla propria casa - la percentuale salirà a un netto 71%. Un cambiamento che si tradurrà in un taglio sostanziale dei costi annuali per milioni di proprietari e che sposterà l'ago della bilancia a favore dell'acquisto per molte famiglie.
I benefici, però, saranno tutt'altro che uniformi sul territorio nazionale. La ricerca di Wüest Partner rivela un marcato divario regionale: a trarre il massimo vantaggio saranno i cantoni della Svizzera romanda, dove la pressione fiscale è generalmente più alta. In particolare, i residenti di Giura, Neuchâtel, Friburgo e Vallese, insieme a quelli di molti comuni di Vaud e Ginevra, vedranno i costi della proprietà immobiliare calare in modo significativo.
Al contrario in altre zone l'affitto rimarrà l'opzione finanziariamente più sensata. Questo è particolarmente vero nella Svizzera centrale, tradizionalmente a bassa tassazione, dove il vantaggio fiscale dell'abolizione del valore locativo - approvata dal popolo svizzero il 28 settembre 2025 - è relativamente contenuto. Anche nelle grandi città e nei comuni a forte vocazione turistica, dove i prezzi degli immobili sono spesso alle stelle, le pigioni potrebbero continuare a essere competitive rispetto ai costi totali di un mutuo e del mantenimento di una proprietà.
La riforma, infatti, non porta solo vantaggi diretti: ad accompagnare l'abolizione del valore locativo vi è l'eliminazione delle detrazioni fiscali per gli interessi ipotecari. Questa contropartita crea una situazione paradossale nei mercati immobiliari più caldi e costosi, come quelli dei cantoni di Svitto, Zugo e Nidvaldo, dove la frenetica domanda di case ha portato i prezzi a livelli record. Per i proprietari in queste zone la perdita della deduzione degli interessi potrebbe addirittura tradursi in un aumento del carico fiscale netto.
Nonostante il quadro generale sia chiaro, il quando entrerà in vigore rimane un punto interrogativo. Le nuove norme, infatti, saranno applicate solo dopo un periodo transitorio, la cui durata è ancora oggetto di dibattito. Il Consiglio federale dovrà decidere sulla base delle raccomandazioni del Dipartimento federale delle finanze, ma le pressioni politiche per dilazionare la messa in opera della riforma sono forti: di recente la Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) ha formalmente richiesto di posticipare il tutto al 2030, evidenziando le complesse ripercussioni finanziarie per i cantoni, che vedranno calare gli introiti fiscali.




