32 detenuti in rivolta contro le condizioni di prigionia

I fatti risalgono a lunedì, in seguito a trattative i detenuti sono rientrati nelle loro celle. Non si sono registrati feriti, ma danni.
SUGIEZ - Una rivolta è scoppiata lunedì nel carcere Bellechasse a Sugiez (FR), ha coinvolto 32 detenuti ed è durata tre ore. I rivoltosi hanno protestato contro le condizioni di prigionia e si sono barricati, rifiutandosi di rientrare nelle loro celle e assumendo un comportamento aggressivo e violento.
Il Segretario generale aggiunto e responsabile della comunicazione della Direzione della sicurezza, della giustizia e dello sport, Didier Page ha dichiarato oggi a Keystone-ATS che "la situazione è sempre rimasta sotto controllo e la protesta non si è estesa, nonostante il clima teso". La notizia era stata anticipata ieri dalla RTS.
Verso le 22.00 in seguito a trattative i detenuti sono rientrati nelle loro celle. Non si sono registrati feriti, ma danni. Per sedare gli animi e visto che si era già in configurazione notturna a causa dell'orario, è stato allertato personale supplementare così come la polizia cantonale.
Rivendicazioni presentate in novembre
In novembre erano state presentate rivendicazioni alla direzione dello stabilimento carcerario friburghese e alla direzione della sicurezza, della giustizia e dello sport, relative al prezzo delle comunicazioni telefoniche e della televisione, alle condizioni di controllo nel corso degli spostamenti, alle condizioni di visita e agli acquisti in mensa. Page ha confermato al giornale La Liberté che tali richieste sono state analizzate e sta venendo preparata una risposta.
Ora i carcerati coinvolti saranno ascoltati, una procedura che richiederà tempo. Alcuni di loro sono stati posti in celle di sicurezza o vi saranno trasferiti presto. "Si tratta di stabilire i fatti", ha spiegato Page sottolineando che si farà ricorso anche ai video delle telecamere di sorveglianza. "La direzione del carcere si adopera continuamente a migliorare alcuni punti, ma non tutte le richieste possono essere accolte. È qualcosa di ovvio, poiché è in gioco la sicurezza", ha sottolineato Page a Keystone-ATS. Lo scorso mese di settembre è stato accettato in votazione cantonale un credito di 53,1 milioni di franchi per la costruzione di un nuovo carcere centrale cantonale, sempre sul sito di Bellechasse. "A memoria d'uomo negli ultimi 20-25 anni un fatto del genere non si è mai verificato", ha concluso Page.



