Keystone - foto d'archivio
BELLINZONA
09.08.2020 - 17:440

Morti in casa anziani: «Vogliamo le dimissioni immediate»

UDC chiede pubblicamente che il municipale Giorgio Soldini e il direttore delle strutture Silvano Morisoli se ne vadano

«Vogliono comprarsi il sostegno dei collaborati pagandogli le ore supplementari con una maggiorazione»

BELLINZONA - I morti per Covid-19 presso la casa anziani di Sementina non sono stati dimenticati. A poco più di un mese dalla decisione del Municipio di Bellinzona di acconsentire ad aprire un’inchiesta amministrativa senza sospendere nessuno, arriva la richiesta pubblica da parte dell'UDC: «il municipale PPD Giorgio Soldini e il direttore delle case anziani Silvano Morisoli si dimettano».

Presso la casa anziani di Sementina sono morti 21 ospiti in piena pandemia da coronavirus. Gli atti parlamentari si sono moltiplicati, così come le richieste di "fare chiarezza". Ora c'è un nuovo dettaglio che ha fatto scattare l'UDC cittadina.  

L'8 luglio ai dipendenti della casa anziani di Sementina e del Centro Somen è stato comunicato che le ore supplementari svolte nei mesi di aprile, maggio e giugno (causa emergenza sanitaria) saranno pagate con una maggiorazione del 25%. «Anche quale segno di ringraziamento», si legge nella lettera firmata dal direttore Morisoli. Ma «a molti questa mossa - scrive l'UDC - pare anche un mezzo per “comprarsi” il sostegno dei collaboratori della struttura».

Perché "vederci del marcio"? Lo spiega il presidente della sezione bellinzonese del partito: «Reputiamo che il direttore abbia discriminato i dipendenti delle strutture Casa Comunale e Residenza Pedemonte - scrive Simone Orlandi -. Anche loro hanno svolto ore supplementari e un lavoro egregio, in alcuni casi senza nemmeno registrare decessi. A loro, invece, non verrà riservato lo stesso trattamento».

Per i democentristi della capitale, «sarebbe opportuno che durante l'inchiesta le parti coinvolte venissero sospese», come accaduto per la vicenda "sorpassi di spesa" con il municipale Christian Paglia (autosospeso). «Bisogna tornare a dare credibilità alla politica cittadina, come a tutte le strutture ad essa collegate - concludono - è opportuno che chi ha sbagliato passi alla cassa».

Infine, un monito per il Municipiio: «La smetta di mettere la testa sotto la sabbia e sia assuma le sue responsabilità».

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