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17.05.2020 - 13:000
Aggiornamento : 13:15

Decessi in casa anziani: «I conti non tornano»

Quattro interpellanze dell'MPS al Consiglio di Stato. I deputati Pronzini, Lepori e Arigoni chiedono chiarezza

BELLINZONA - L'MPS alla guerra dei numeri. Sui decessi da Covid-19 nelle case anziani ticinesi il Movimento per il Socialismo torna all'attacco, sfornando quattro interpellanze rivolte al governo.

Al centro delle domande inviate al Consiglio di Stato dai deputati Mps Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori, ci sono le statistiche sulla mortalità in alcune case di riposo (un tema su cui il partito si era già scagliato nelle scorse settimane). 

In particolare nelle case anziani di Claro, Sementina e alla casa Greina di Bellinzona - sottolinea l'Mps - si sarebbero registrati in totale 53 decessi su 219 ospiti, pari al 24 per cento, tra il 10 marzo e il 30 aprile. Un numero ben superiore a quello registrato a Lugano, ad esempio, con un solo decesso in sei strutture (per un totale di 600 ospiti) nello stesso periodo. 

I numeri riferiti dall'Mps di recente sono stati contestati da qualcuno. Ma attendono delle risposte. «Come mai, durante la pandemia, né il medico cantonale né altri si sono accorti del fatto che i decessi si concentravano in un numero limitato di case per anziani?» chiedono tra le altre cose i tre deputati. 

Secondo testimonianze raccolte dall'MPS, inoltre, a partire dalla seconda metà di marzo «si sarebbe data l'indicazione alle case anziani di non ospedalizzare più alcuno degli ospiti positivi al virus» e questo anche senza il consenso dei famigliari. 

Inoltre, nella lunga serie di domande rivolte al governo, i deputati avanzano il sospetto che il numero di pazienti deceduti per Covid-19 nelle case di riposo sia più alto di quanto risulta dai dati ufficiali. E chiedono, sul totale delle persone decedute, in che misura siano state fatte delle verifiche mirate per "cercare" il coronavirus.  

Infine l'MPS punta il dito contro la Commissione di vigilanza sanitaria, l'organo di controllo sulla sanità nominato dal governo. Su 10 membri nominati per il quadriennio 2020-2024, alcuni avrebbero superato il limite di durata del mandato. Quest'ultimo è fissato a 12 anni, ma tre rappresentanti sarebbero in carica da più tempo (e cioè da 20, 16 e 12 anni).

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