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SVIZZERA

Iniziativa "per la democrazia" oggi al Nazionale

L'obiettivo del testo - lanciato dall'associazione "Aktion Vierviertel/Action Quatre Quarts" - è fare in modo che la legislazione in materia di naturalizzazione rientri nella competenza della Confederazione.
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Fonte ats
Iniziativa "per la democrazia" oggi al Nazionale
L'obiettivo del testo - lanciato dall'associazione "Aktion Vierviertel/Action Quatre Quarts" - è fare in modo che la legislazione in materia di naturalizzazione rientri nella competenza della Confederazione.

BERNA - La seduta odierna al Consiglio nazionale, l'ultima di questa sessione speciale, inizierà con l'esame dell'iniziativa popolare "Per un diritto di cittadinanza moderno (Iniziativa per la democrazia)".

L'obiettivo del testo - lanciato dall'associazione "Aktion Vierviertel/Action Quatre Quarts" - è fare in modo che la legislazione in materia di naturalizzazione rientri nella competenza della Confederazione. Prevede inoltre un diritto alla concessione della cittadinanza dopo cinque anni di soggiorno legale in Svizzera, a condizione che l'interessato non sia stato condannato a una pena detentiva di lunga durata, non comprometta la sicurezza interna ed esterna del Paese e possieda conoscenze di base di una lingua nazionale.

Per il Consiglio federale, tuttavia, il trasferimento di competenze alla Confederazione richiesto dall'iniziativa «modificherebbe in modo significativo la ripartizione federalistica delle competenze in materia di naturalizzazione ordinaria».

Con la netta riduzione della durata minima di soggiorno e la rinuncia a termini di domicilio cantonali e comunali potrebbero farsi naturalizzare anche persone il cui soggiorno in Svizzera è ancora poco consolidato, aggiunge la Commissione delle istituzioni politiche, che raccomanda, con 17 voti contro 8, di respingere il testo.

In seguito la Camera del popolo sarà chiamata a votare tutta una serie di interventi parlamentari di competenza del Dipartimento di giustizia e polizia e di quello dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni.

Tra questi spicca la mozione depositata dalla Commissione dei trasporti e del Nazionale che mira a classificare gli scooter elettrici limitati a 25 km/h come "ciclomotori veloci" e non più come "ciclomotori leggeri". In questo modo vigerebbe l'obbligo di indossare il casco e di targare il mezzo. Sarebbero anche introdotti limiti di età ai conducenti.

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