Ex colonnello svizzero sanzionato dall'UE: è accusato di complottismo e sostegno a Mosca

Secondo Bruxelles, il settantenne ha manipolato informazioni ed esercitato influenze, facendosi portavoce alla propaganda filorussa
BERNA / BRUXELLES - L'UE ha inserito un ex colonnello dell'esercito svizzero nella sua lista di enti e persone sanzionati in relazione con l'aggressione russa dell'Ucraina. Secondo Bruxelles, il settantenne ha diffuso teorie complottistiche e fatto da portavoce alla propaganda filorussa.
Jacques Baud è "regolarmente" ospite, come "analista strategico", di programmi televisivi e radiofonici filorussi, emerge dal regolamento di esecuzione dell'UE pubblicato oggi. Il già alto ufficiale ha ad esempio accusato Kiev di aver provocato la propria invasione per poter entrare a far parte della NATO.
Manipolando informazioni ed esercitando influenze, lo svizzero contribuirebbe a minare o persino minacciare la stabilità e la sicurezza dell'Ucraina, si legge inoltre nel documento. Il Consiglio dell'Unione europea, in cui sono rappresentati i 27 Stati membri, ha seguito oggi una proposta del Servizio europeo per l'azione esterna, la struttura che gestisce le relazioni diplomatiche dell'UE con altri paesi al di fuori della comunità e conduce la politica estera e di sicurezza dell'Unione.
Beni congelati e divieto di viaggio - Il cittadino svizzero è soggetto a un congelamento dei beni, comunica il Consiglio. Inoltre, ai cittadini e alle imprese dell'UE è vietato mettergli a disposizione fondi, permettergli attività finanziarie o concedergli risorse economiche. È inoltre soggetto a un divieto di viaggio che gli impedisce l'ingresso e il transito nell'Unione.
Oltre a Baud, oggi l'UE ha sanzionato anche altre undici persone, un'unità delle forze armate russe e un gruppo di propaganda, viene precisato. In ragione di attività destabilizzanti da parte russa, attualmente il regolamento di esecuzione elenca 59 persone e 17 organizzazioni.




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