Taser e bodycam sui mezzi pubblici: al via la consultazione

Le nuove proposte includono l’impiego sperimentale di tecnologie per la sicurezza, con attenzione alla privacy e alla protezione dei dati dei passeggeri.
Le nuove proposte includono l’impiego sperimentale di tecnologie per la sicurezza, con attenzione alla privacy e alla protezione dei dati dei passeggeri.
BERNA - Creare una base legale per l'impiego di taser da parte della polizia dei trasporti e precisare la normativa in merito all'uso delle bodycam. Sono alcuni degli adeguamenti delle ordinanze sulla sicurezza nei trasporti pubblici (TP) posti oggi in consultazione dal Consiglio federale.
Inoltre, viene puntualizzato che, a determinate condizioni, le imprese di trasporto potranno attivare la videosorveglianza in tempo reale a bordo dei veicoli, indica una nota governativa odierna.
Accogliendo una mozione in tal senso di Michaël Buffat (UDC/VD), il Parlamento ha deciso che in futuro la polizia dei trasporti potrà fare uso di dispositivi inabilitanti come i taser. Tuttavia, per poter documentare la legittimità di tale impiego, dovranno essere utilizzate delle bodycam. Per tale motivo, il Consiglio federale prevede di adeguare non solo l'ordinanza sugli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico, ma anche l'ordinanza sulla videosorveglianza nei TP.
Viene inoltre creata una base legale che prevede la possibilità di dotare di bodycam altre categorie di personale, come quello viaggiante, di controllo e di accompagnamento, si legge ancora nel comunicato.
La revisione prevista precisa poi le condizioni per la videosorveglianza in tempo reale a bordo dei veicoli. Quest'ultima verrà consentita solo se, considerate la tratta e la fascia oraria, la valutazione sulla protezione dei dati conferma un interesse preponderante o se un viaggiatore chiede aiuto. I passeggeri dovranno tuttavia essere informati dell'esistenza di tale videosorveglianza.
L'impiego di bodycam e la videosorveglianza in tempo reale, così come l'uso dell'intelligenza artificiale per l'analisi delle registrazioni, in un primo momento saranno limitati a un periodo di cinque anni, durante i quali sarà elaborata una base giuridica da sancire in una legge federale, viene ancora precisato.
La procedura di consultazione si concluderà il 16 novembre 2026.




