Edilizia: netta crescita del fatturato nel primo semestre

La domanda di nuove abitazioni traina il comparto, ma permessi e ricorsi rallentano i cantieri.
La domanda di nuove abitazioni traina il comparto, ma permessi e ricorsi rallentano i cantieri.
BERNA - Il settore della costruzione si conferma in netta crescita in Svizzera: nel primo semestre il fatturato del ramo si è attestato a 11,2 miliardi di franchi, in progressione del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. I nuovi ordinativi sono invece saliti (sempre su base annua) dell'1,6% a 12,2 miliardi.
Setacciando i dati diffusi oggi dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) a livello di giro d'affari spicca il +8,1% (a 4,1 miliardi) dell'edilizia abitativa, mentre in calo appaiono le opere del genio civile (-2,1% a 4,8 miliardi). In generale il settore privato segna +5,4% (a 7,0 miliardi), mentre quello pubblico mette a referto -0,5% (a 4,2 miliardi).
«Nel primo semestre il settore principale della costruzione ha acquisito slancio», commentano i vertici della SSIC in un comunicato. «Nel 2026 potrebbero venire realizzati 48'000 nuovi alloggi di cui c'è urgente bisogno. Complesse procedure di pianificazione e di autorizzazione edilizia, nonché opposizioni e ricorsi, continuano però a rallentare i progetti abitativi e di infrastrutture».
Intanto il genio civile non decolla, si lamenta la SSIC. La consultazione del progetto «Trasporti '45», vale a dire le prossime grandi fasi di potenziamento della rete ferroviaria e di quella stradale, si concluderà il 9 ottobre: secondo gli impresari costruttori è quindi possibile che il comparto si trovi in una fase di stallo fino a quando il processo politico non avanzerà ulteriormente. Sul fronte della manutenzione, nel ramo ferroviario sarebbero necessari molti più interventi, ma le ridotte risorse di personale e finanziarie «sono troppo limitanti». Sulle strade nazionali e su quelle cantonali i lavori sono invece in corso, ma la pressione sui prezzi viene giudicata elevata: l'aumento dei costi dei materiali, ad esempio del bitume, «pone delle sfide a tutte le parti coinvolte», conclude l'organizzazione padronale.




