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VALLESE

«Un membro del gruppo non sta bene e non può proseguire»

Tragedia della Tête Blanche: è stata svelata oggi l'ultima chiamata fatta dalla 28enne ai soccorsi. Poi il silenzio. E la morte.
keystone-sda.ch
Le ricerche dell'ultima dispersa sono state interrotte il 14 marzo.
Fonte 20 Minuten
«Un membro del gruppo non sta bene e non può proseguire»
Tragedia della Tête Blanche: è stata svelata oggi l'ultima chiamata fatta dalla 28enne ai soccorsi. Poi il silenzio. E la morte.
SION - «Un membro del gruppo non sta bene e non può proseguire». Da questo breve stralcio di conversazione tra la 28enne friburghese, l'unica data ancora come dispersa, e il responsabile operativo dell'Organizzazione cantonale di soccorso del Vall...

SION - «Un membro del gruppo non sta bene e non può proseguire». Da questo breve stralcio di conversazione tra la 28enne friburghese, l'unica data ancora come dispersa, e il responsabile operativo dell'Organizzazione cantonale di soccorso del Vallese (KWRO), si ha un'immagine più nitida della tragedia che si sarebbe verificata quel maledetto sabato 9 marzo sulla Tête Blanche.

Le parole della 28enne - giunte alla centrale d'emergenza alle 17.19 - sono state riportate oggi dal quotidiano Walliser Bote. «La sua voce era calma e non stressata», racconta Alexandre Briguet, colui che quel giorno ha risposto alla telefonata. «La ragazza ci ha spiegato la situazione. Che erano bloccati da una tempesta». Briguet a questo punto fa alcune domande. «Le ho chiesto se c'era molto vento e dove si trovavano. Lei mi ha risposto che i membri del gruppo erano tutti insieme, ma che uno di essi non si sentiva bene e non poteva più proseguire».

Il responsabile operativo della centrale d'emergenza è poi riuscito a dare qualche consiglio - un fatto questo già noto - su come proteggersi dal freddo, scavando una buca. Poi improvvisamente, dopo qualche minuto, la comunicazione si è interrotta. Per sempre. «Abbiamo ancora tentato di rimetterci in contatto con loro, ma sempre senza riuscirvi», hanno spiegato i servizi d'emergenza.

Poi il giorno dopo quell'ultima chiamata ecco il ritrovamento senza vita di cinque dei sei sciescursionisti, tutti membri della stessa famiglia. Tutti residenti a Vex. A mancare tuttora all'appello resta la 28enne di Friburgo. Proprio l'autrice dell'ultima disperata telefonata di soccorso. Un soccorso che purtroppo loro non è mai giunto.

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