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L'OSPITE
30.12.2020 - 15:370

Un Natale per riflettere

Matteo Muschietti

Il Natale è un momento di gioia, di letizia, di festeggiamenti.

Quest’anno però dobbiamo fare i conti con un nemico subdolo, pronto a colpire in continuazione e ad ammiccare al tristo mietitore. La nostra società è stata colta impreparata e questo deve farci riflettere sulla sua (povera?) organizzazione.

Per questo motivo accusiamo momenti di sconforto e ci domandiamo perché siamo così fragili, così vulnerabili, così esposti a perdere il controllo se attaccati da una pandemia.

Tutto si fa più difficile, anche le cose più semplici diventano ostacoli insormontabili. Vivere una vita sobria è impossibile. Il coronavirus ha trasformato il modo di vivere.

Che fare? Se analizziamo le componenti “ che tirano” nella nostra società attuale il quadro è desolante. Potere, soldi, successo, sesso. Siamo animali egoisti. Non esiste più la collettività, meglio la carriera, l’ego, i soldi, l’apparenza... beni rifugio con i quali si crede di poter far tutto andando contro la nostra natura sociale, al punto da essere messi in ginocchio alla minima crisi perché come società umana siamo carenti su troppi punti.

In pochi pensano agli altri e a promuovere la nostra umanità lottando per una vita sicura e degna in un posto sicuro e degno. Ma che società abbiamo costruito in questi anni di benessere, con tutti i mezzi per essere felici? E’ ora di finirla con il neoliberismo impunito e becero, che non guarda in faccia all’etica e all’equilibrio necessari a mettere l’uomo, la vita, al centro del motore del sistema.

Ma che Mondo lasciamo ai nostri figli? Con che valori formiamo i giovani che domani dovranno prendere le redini della nostra società? Tutto questo deve farci riflettere e dire che dobbiamo cambiare, che così non si può andare avanti, che gli interessi della collettività devono avere il sopravvento su quelli individuali, se vogliamo edificare una società più giusta e umana.

Approfittiamo della pausa del Natale per fermarci a riflettere sul tipo di società che vogliamo, diamo a tutti un posto al sole, dignità, sicurezza e ricreiamo un’economia basata sull’equilibrio, sul rispetto della natura che si ribella a tutti i soprusi patiti negli ultimi anni.

Siamo ancora in tempo a raddrizzare questa società che si contorce sotto il peso delle sue assurdità, che non ha nulla di normale, che è pronta a calpestare la dignità umana in nome di falsi profeti che non sono neanche in grado di far fronte a un virus, sia per l’organizzazione sanitaria che promuovono che per l’aiuto che danno a chi è in difficoltà economiche, senza alcuna etica delle priorità logiche.

Forse dimentichiamo che nessuno è eterno, che l’ultima camicia non ha le tasche, quindi diamoci da fare adesso e tutti assieme per costruire un Mondo nuovo, dove ci sono i mezzi e la coscienza per combattere efficacemente una pandemia, per prevenirla con comportamenti responsabili. Un mondo basato sull’amore, la solidarietà, la pace.

Auguri a tutti per un 2021 colmo di gioia e pieno di salute.

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