Elisa Chiapuzzi, co-coordinatrice I veri del Bellinzonese
L'OSPITE
11.12.2020 - 10:030

Bellinzona ha imparato a gestire le strade innevate?

di Elisa Chiapuzzi, I Verdi del Bellinzonese

Il banco di prova nella gestione delle strade innevate a Bellinzona lo scorso 7 dicembre non sembra essere stato superato. La delusione dei cittadini in particolar modo espresse sui “social media” non lascia dubbi. Dalla Val Morobbia fino ai quartieri a Nord della Città si sono lamentati della tempestività con cui i servizi urbani sono intervenuti. Come in molti già si aspettavano, Bellinzona va in panico o meglio “in bianco” in queste situazioni. Eppure Meteo Svizzera aveva avvisato in anticipo che sarebbe arrivata la neve fino a basse quote nella giornata di venerdì 4 dicembre. Allora perché non intervenire in anticipo?

Vorrei in particolare soffermarmi sulla protezione dei pedoni perché purtroppo sono i più penalizzati visto che i marciapiedi sono lasciati sempre per ultimi. Bisogna incentivare le persone che possono spostarsi a piedi a farlo e quindi sgravare il traffico in queste situazioni in cui lo spostamento in auto privata è un problema e un pericolo. Il pericolo tuttavia è anche dato dal singolo cittadino che aspetta in ultimo per il cambio di pneumatici da quello estivo a quello invernale o da chi per risparmiare ne cambia solo due invece di quattro (risparmio fino ad un certo punto perché se rovino la carrozzeria o causo un incidente il costo è ben superiore).

Dobbiamo inoltre tenere in considerazione che nel nostro Comune vivono anziani e persone con diverse disabilità: persone con difficoltà motorie che si spostano in carrozzina o deambulatore che in qualche modo devono recarsi al lavoro oppure al centro di riabilitazione o dal medico ogni giorno. Se i marciapiedi non vengono puliti e resi accessibili per alcuni giorni essi sono confinati con le conseguenze che si possono immaginare con un certo spirito empatico. Oppure i genitori che devono accompagnare i bambini più grandi a scuola con il passeggino del fratellino o sorellina più piccolo/a. Se vogliamo una Città inclusiva queste situazioni devono essere osservate e valutate maggiormente. Se arrivasse il gelo al posto della pioggia la prossima volta? Per fortuna alle nostre latitudini l’evento è abbastanza raro. 

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