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L'OSPITE
17.09.2018 - 13:570

La “Città dei mestieri” e il mestiere del politico

Giancarlo Jorio, ingegnere ed ex municipale di Giubiasco

Capita di scoprire che per qualche politico che esercita una carica pubblica, promettere fedeltà alla Costituzione e alle leggi dello Stato non sempre sia garanzia di un’immacolata amministrazione. Sembrerebbe che qualcosa sia andato storto nelle decisioni adottate a suo tempo, nell’ottobre 2016, dall’allora municipio di Giubiasco, concernenti la licenza edilizia per l’edificazione di uno stabile definito “la città dei mestieri”.

Sotto il sindacato di Andrea Bersani, il municipio ha deciso di concedere una licenza edilizia per uno stabile con contenuti amministrativi al primo e secondo piano, in palese contrasto con le disposizioni di zona artigianale cui al PR vigente al momento della decisione, tenuto conto dell’ubicazione del fondo. Di più, con la licenza edilizia in oggetto, ha anche concesso una deroga alle distanze a favore del privato, ritenuto che: “non avrebbe alcuna ripercussione per l’ente pubblico un eventuale onere di maggior distanza a carico del Comune per la formazione del posteggio pubblico prevista dal piano regolatore per questa zona” .

A non avere dubbi sembrerebbe che con la licenza edilizia, l’allora Municipio di Giubiasco abbia concesso a privati la base giuridica per realizzare valori pecuniari reali, di natura durevole, favorendo interessi privati in luogo di privilegiare l’interesse pubblico e la conformità con il diritto. Pertanto, concretamente, sussistono fondati motivi per ipotizzare una violazione dei doveri d’ufficio, e quant’altro nel merito.

Ciò visto, è doveroso chiedere al municipio di Bellinzona, rispettivamente al sindaco Mario Branda, nell’usuale forma della petizione, giusto la Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino e il Regolamento comunale cosa abbia fatto finora l’esecutivo comunale cui compete occuparsi della questione. A maggior forza, poiché l’allora sindaco di Giubiasco che ora riveste la carica di vicesindaco di Bellinzona, le domande assumono indubbie valenze d’interesse pubblico.

In sintesi le domande poste: Il Municipio di Bellinzona, che già ha avuto l’occasione d’esaminare la documentazione cui al progetto depositato dall’istante nell’ambito della prima domanda di costruzione, ha segnalato all’Autorità di vigilanza sui comuni lo sgarbo alla legge, emerso nella sua ampiezza?

Il Sindaco, cui compete ” la denuncia per reati di azione pubblica che si verificano nella giurisdizione comunale”, ritiene di dover segnalare alla competente Autorità siffatta decisione di licenza edilizia, accertato che non sia conforme ai principi del diritto applicabile?

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