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Gli Usa sequestrano petroliera, navi militari russe nelle vicinanze

Gli Stati Uniti prendono il controllo della petroliera Marinera, con tensioni crescenti tra Washington e Mosca.
Southcom
Fonte Ats ans Reuters
Gli Usa sequestrano petroliera, navi militari russe nelle vicinanze
Gli Stati Uniti prendono il controllo della petroliera Marinera, con tensioni crescenti tra Washington e Mosca.

WASHINGTON - La petroliera battente bandiera russa Marinera è stata messa sotto la custodia degli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato da un funzionario americano a Nbc News.L'inseguimento nell'Atlantico è durato oltre due settimane, aveva riferito Reuters poco prima.

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna americano ha guidato l'operazione con il supporto militare statunitense. Attualmente, a bordo sono presenti funzionari delle forze dell'ordine statunitensi, ha affermato il funzionario.

Un aereo spia britannico della Royal Air Force (Raf) avrebbe fornito supporto all'operazione statunitense che ha portato al sequestro della petroliera. Lo rivela il Times, citando alcuni siti per il tracciamento dei voli. Il velivolo è stato localizzato a sud delle Isole Faroe dopo aver operato a lungo con il transponder spento.

L'aereo Poseidon della Raf ha volato nell'area della missione prima di dirigersi verso la costa orientale della Scozia. Secondo il giornale ci sarebbe quindi un coinvolgimento del Regno Unito nell'operazione.

Il sequestro, che potrebbe alimentare le tensioni con Mosca, giunge dopo che la petroliera è riuscita a superare un "blocco" marittimo Usa di petroliere e ha respinto i tentativi della Guardia Costiera Usa di abbordarla. Navi militari russe, secondo le stesse fonti, si trovavano nelle vicinanze al momento dell'operazione, incluso un sottomarino russo. Secondo Reuters non ci sono però indicazioni di uno scontro tra forze militari statunitensi e russe.

«Venderemo il petrolio del Venezuela» - Gli Stati Uniti venderanno il petrolio venezuelano sul mercato globale. Lo afferma - riporta l'agenzia Bloomberg - il segretario dell'energia americano Chris Wright, prevedendo che la produzione di petrolio del Paese possa crescere nel medio termine di 700'000 barili al giorno.

Gli Usa - ha aggiunto - devono controllare le vendite di greggio per cambiare il Venezuela: il petrolio è infatti una "leva" per spingere al cambiamento.

Secondo indiscrezioni riportate da Cnbc, le vendite di petrolio venezuelano agli Stati Uniti continueranno a tempo indeterminato dopo la prima tranche da 30-50 milioni di barili annunciata da Donald Trump. Il network riferisce inoltre che alcune delle sanzioni americane saranno ridotte.

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