Problemi di salute per astronauta sulla Iss

Un membro della Crew-11 colpito da un problema medico: la Nasa cancella l'attività extraveicolare dell'8 gennaio e valuta tutte le opzioni.
Un membro della Crew-11 colpito da un problema medico: la Nasa cancella l'attività extraveicolare dell'8 gennaio e valuta tutte le opzioni.
NEW YORK - A bordo della Stazione Spaziale Internazionale c'è un problema di salute per un astronauta: per questioni di privacy la Nasa non ha comunicato dettagli, limitandosi a dire che c'è una sola persona coinvolta e informando che l'attività extra veicolare (Eva) programmata per l'8 gennaio è slittata.
Si sta inoltre valutando un rientro anticipato della missione Crew-11, della quale fanno parte gli astronauti statunitensi Zena Cardman e Michael Fincke, il giapponese Kimiya Yui e il russo Oleg Platonov.
«Il nome e la condizione non vengono divulgati per rispetto della privacy, ma la situazione appare seria, visto che è stata cancellata un'attività Eva e si valuta un rientro anticipato», ha commentato all'ANSA Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea e generale dell'Aeronautica Militare Italiana.
«La speranza è che tutto possa essere gestito nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile - ha aggiunto - e un eventuale rientro d'urgenza costituirebbe di fatto il primo episodio critico nella storia del programma Iss, che finora ha beneficiato di un successo operativo straordinario».
Di quel che sta avvenendo a bordo della Stazione Spaziale la Nasa ha comunicato pochi dettagli. "Stiamo monitorando un problema di salute di un membro dell'equipaggio, manifestatosi mercoledì pomeriggio a bordo del complesso orbitale", ha scritto l'agenzia spaziale sul suo sito. Il problema, aggiunge, riguarda un singolo membro dell'equipaggio le cui condizioni sono definite stabili.
Protagonisti dell'attività extraveicolare prevista per l'8 gennaio avrebbero dovuto essere Mike Fincke, di 58 anni, e Zena Cardman, di 38 anni. Entrambi avrebbero dovuto lavorare 6,5 ore all'esterno della Stazione Spaziale per preparare i sistemi di allaccio per l'ultima coppia di pannelli solari iRosa la cui istallazione è prevista tra alcuni mesi.
Fincke sarebbe diventato il sesto astronauta statunitense a compiere un totale di 10 passeggiate spaziali e il cambio di programma potrebbe avere ripercussioni anche su una seconda Eva programmata per il 15 febbraio, che aveva come obiettivo principale la sostituzione di una telecamera esterna ad alta definizione.
La situazione al momento non permette di fare pianificazioni certe, tanto che la Nasa ha poi aggiunto che «condurre le nostre missioni in sicurezza è la nostra massima priorità e stiamo valutando attivamente tutte le opzioni, inclusa la possibilità di una fine anticipata della missione Crew-11».
Problemi di salute per gli astronauti nel corso di missioni spaziali o a bordo della Iss sono state piuttosto rare e dei pochi casi noti stati forniti pochissimi dettagli. Al di là di problemi occasionali o abbastanza lievi, come dolori ai denti o calcoli renali superati in poche ore, uno dei pochi casi di un certo rilievo è avvenuto nel 2019, quando in un astronauta di cui non sono fornite le generalità era stato identificato un coagulo di sangue nella giugulare.
La diagnosi era avvenuta dopo 2 mesi di missione, ma la situazione si è poi risolta grazie alla somministrazione di farmaci anti-coagulanti pochi giorni prima del rientro a Terra.




