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BELLINZONA
13.08.2019 - 15:330
Aggiornamento : 16:10

In difesa dei tigli ci sono 6’500 cittadini

Sono state consegnate le firme raccolte in una settimana per la salvaguardia del patrimonio arboreo di Viale Stazione. «Se necessario verranno lanciate altre azioni di sensibilizzazione»

BELLINZONA - 6’500 non è solo il codice di avviamento postale di Bellinzona, sono anche le firme raccolte in favore dei tigli di Viale Stazione consegnate questa mattina nelle mani del sindaco Mario Branda. E sono grandi numeri in difesa dei 100 tigli e 7 ippocastani, considerato che la petizione è stata lanciata una settimana fa, in pieno periodo di ferie estive. 

Le 6’500 firme - riferisce il consigliere comunale dei Verdi Ronnie David - sono state consegnate simbolicamente su una penna USB «per evitare di utilizzare inutilmente la carta».

I firmatari chiedono al Municipio che nell’ambito del progetto di riqualifica di Viale Stazione non vengano sacrificati «sull’altare di criteri estetici o utilitaristici» gli alberi, ma anche una maggiore strategia nella salvaguardia e valorizzazione del verde urbano.

Ma i promotori della petizione popolare pongono l’accento anche su un altro punto: «Con il crescere delle firme, si è costatato un radicale mutamento nelle motivazioni del taglio». Si è passati dall’armonizzazione del design di Viale Stazione «all’insinuazione del dubbio nella popolazione sulla sanità delle radici delle piante, sulla messa in pericolo dei cittadini e sulla possibilità di malattie dei fusti».

In difesa del «patrimonio arboreo della città», inoltre, i promotori precisano che «se necessario altre azioni di sensibilizzazione verranno lanciate nelle prossime settimane».

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Commenti
 
Esse 1 sett fa su tio
Dovrebbe essere in cima alla classifica delle migliori città del mondo un posto dove la gente si mobilita per due file di alberi
Mat78 1 sett fa su tio
Bravi, proprio contento! Fermate questi cementificatori!
beta 1 sett fa su tio
Per vedere come si salvaguarda il verde, andate a Giubiasco nella nuova " piazza e prendete esempio . Specialmente nel ... posteggio .
miba 1 sett fa su tio
Non entro nel merito di Bellinzona ma non posso far altro che constatare che praticamente dappertutto fuori dal Ticino nelle città/agglomerati urbani si cerca di valorizzare/privilegiare il verde. Lugano, Bellinzona e Locarno privilegiano invece i paciughi/orrori edilizi buttando più cemento possibile e, peggio ancora, mescolando il vecchio con il nuovo. Figuriamoci quindi se tagliare alberi (che non ricresceranno mai più) è un problema. Il problema è semmai come applicare e nascondere tutti gli inciuci
GI 1 sett fa su tio
sarei oltremodo interessato all'opinione del signor Bang (che spero di non essermi fumato....), che stimo quale operatore del settore !
crapadagat 1 sett fa su tio
Facile raccogliere clic online con lo slogan "non tagliare gli alberi"... però poi gli altri interessi in gioco che fine fanno?
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