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CANTONESono già arrivati (almeno) 110 profughi in Ticino

10.03.22 - 13:02
Si tratta per lo più di donne e bambini. I dati della Sem. «Difficile prevedere quanti saranno in futuro»
tipress
Sono già arrivati (almeno) 110 profughi in Ticino
Si tratta per lo più di donne e bambini. I dati della Sem. «Difficile prevedere quanti saranno in futuro»
La cifra totale potrebbe essere però superiore. Oltre ai richiedenti asilo, infatti, ci sono anche diverse persone ospiti presso parenti. «Per novanta giorni i cittadini ucraini possono rimanere qui senza visto»

CHIASSO - Se ne parla sempre di più. Il Ticino sta aspettando i profughi dall'Ucraina - a braccia aperte, si può dire - e ieri il governo si è detto favorevole a concedere loro un permesso straordinario (S). I preparativi fervono un po' ovunque, nelle scuole, nelle case: ma soprattutto nel bunker della Protezione civile a Cadenazzo, scelto dal Cantone come centro primario di accoglienza. 

Ma quante persone hanno già trovato rifugio in Ticino? I primi profughi sono arrivati nei giorni scorsi: sono 110 al momento quelli registrati come richiedenti asilo, fanno sapere a tio.ch/20minuti dalla Segreteria di stato della migrazione (Sem). Sono alloggiati in maggioranza presso strutture pubbliche, e solo 4 presso alloggi privati. 

La cifra rappresenta poco più dell'8 per cento dei profughi annunciatisi in Svizzera (ieri erano oltre 1300) e solo parte degli arrivi effettivi. «I cittadini ucraini possono entrare nel paese senza visto e rimanervi per novanta giorni» ricorda la portavoce della Sem Anne Césard. Non è possibile, dunque, sapere quante persone sono alloggiate presso parenti o amici già residenti in Ticino. 

Calcolare gli arrivi futuri è ancora più difficile. Dipende in sostanza dall'evoluzione della guerra, e le stime circolate finora - il Consiglio di stato ha parlato di 2500 probabili arrivi - potrebbero variare. «Non possiamo fare una previsione affidabile sul numero di persone attese, a causa del numero crescente di persone in fuga dal paese» spiega Césard. Quello che si sa è che, almeno in un primo tempo, ad arrivare saranno soprattutto donne e bambini, che già adesso rappresentano la maggioranza dei profughi registrati in Ticino, precisa la Sem. 

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