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Verso un nuovo rialzo delle temperature in montagna

La neve si fa ancora desiderare. Sul fronte delle precipitazioni, i valori di gennaio potrebbero restare sotto la media
Verso un nuovo rialzo delle temperature in montagna
Verso un nuovo rialzo delle temperature in montagna
Ti-Press (Massimo Piccoli)
Verso un nuovo rialzo delle temperature in montagna
La neve si fa ancora desiderare. Sul fronte delle precipitazioni, i valori di gennaio potrebbero restare sotto la media
CAPRIASCA - «La neve a sud delle Alpi resta una chimera, sono infatti poche le attività legate alla neve che possono essere svolte senza problemi». È quanto si legge in un recente contributo pubblicato sul blog di MeteoSvizz...

CAPRIASCA - «La neve a sud delle Alpi resta una chimera, sono infatti poche le attività legate alla neve che possono essere svolte senza problemi». È quanto si legge in un recente contributo pubblicato sul blog di MeteoSvizzera. E in effetti in Ticino anche questo weekend è iniziato con una magnifica giornata di sole, senza una nuvola.

Una nuova occasione per gustarsi le attività all'aria aperta. Attività che non richiedano però la presenza di neve. Lo mostrano per esempio le immagini di Tipress scattate questa mattina all'alba sul monte Bigorio, tra la Capriasca e la Valle del Vedeggio (vedi gallery fotografica).

Un filo di neve, poi basta - E la situazione meteorologica resterà così ancora verosimilmente per tutto il mese di gennaio. Infatti, nel corso della prossima notte è prevista qualche debole nevicata lungo le Alpi. «Una ventina di centimetri nella zona della Val Bedretto e del San Gottardo, con cinque-dieci centimetri che potrebbero raggiungere Airolo e qualche fiocco di primo mattino verso il Ticino centrale» ci dice il meteorologo Luca Panziera di MeteoSvizzera. Ma poi basta: «Il tutto si esaurisce rapidamente e nel pomeriggio di domani, domenica, torneranno le schiarite».

Un mese asciutto? - In seguito: sole, sole e ancora sole. Per tutta la settimana. E forse anche per tutto il mese (ma in questo caso si parla al momento soltanto di una tendenza). «I periodi asciutti fanno parte del clima al sud delle Alpi» assicura l'esperto. «L'inverno è la stagione meno piovosa e anche in passato sono già state registrate fasi così asciutte».

La particolarità di questo inverno non riguarda tanto l'assenza di precipitazioni, quanto piuttosto le temperature più elevate del solito, soprattutto in montagna. Già lo scorso 1. gennaio MeteoSvizzera aveva segnalato un «caldo anomalo» con «alcuni nuovi record di temperatura per il mese di gennaio e la stagione invernale».

Il ritorno del “caldo” - E il caldo è destinato a tornare. Un rialzo delle temperature in montagna è infatti previsto già per la prossima settimana, a partire da mercoledì: «Stavolta non sarà da record, ma a 1'500 metri d'altitudine si arriverà nuovamente verso i dieci gradi» ci dice ancora l'esperto.

Per ora è prematuro fare previsioni a lungo termine. Ma Panziera sottolinea che «in passato è già accaduto che più avanti la stagione prendesse un'altra piega». Anche se per ora, come detto, le indicazioni sono quelle per un mese di gennaio asciutto.

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