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18.11.2021 - 09:030
Aggiornamento : 13:36

Con i sintomi il test rapido non basta: «Bisogna stare a casa e fare il PCR»

Un tampone antigenico negativo non dà la certezza assoluta che il virus non sia presente.

Il portavoce dei farmacisti Federico Tamò: «Dobbiamo sempre ricordarci che siamo ancora in una pandemia. Il messaggio fondamentale che deve passare è che chi ha sintomi deve restare a casa e fare un test PCR».

BELLINZONA - Chi ha sintomi compatibili con un'infezione da Covid-19 - vaccinato o meno - deve rimanere a casa e fare un tampone PCR. Un test rapido negativo, da solo, non basta infatti per avere la certezza assoluta di non essersi contagiato. Con queste parole il portavoce dei farmacisti Federico Tamò fa un po' di chiarezza su una tematica che, con l'avvento della stagione fredda - territorio ideale per la trasmissione di virus e malattie - diventa quanto mai importante. «Dobbiamo sempre ricordarci - sottolinea Tamò - che siamo ancora in una pandemia».

Aumentano i casi - I numeri delle infezioni da Sars-Cov2 - benché una buona parte della popolazione sia vaccinata - stanno infatti aumentando in tutta l'Europa. Con la Svizzera (ieri quasi seimila casi) e il Ticino (96 contagi nelle ultime ventiquattro ore, non si registravano da aprile), che purtroppo non fanno eccezione. Ora come non mai è quindi fondamentale mantenere sia le regole d'igiene e distanziamento imparate nel corso della pandemia, sia testarsi in caso di sintomi. Ed è proprio attorno ai tamponi che negli ultimi tempi era nata un po' di confusione.

Solo PCR con sintomi - Le disposizioni federali, infatti, non raccomandano l'uso di autotest o semplici test rapidi per chi presenta sintomi compatibili con un'infezione da Sars-Cov2 (vedi box). «Da sempre chi ha dei sintomi - ricorda Tamò - deve obbligatoriamente effettuare un test PCR (anch'esso gratuito) e isolarsi in attesa del risultato». 

L'antigenico non basta - Il test rapido quindi non è mai indicato (e non andrebbe mai effettuato) alla presenza di sintomi. Un fatto, questo, dovuto alla minor precisione del test antigenici e alle cariche virali inferiori che presentano i vaccinati che seppur con una probabilità più bassa possono ancora infettarsi e infettare. Insomma per chi è vaccinato e presenta sintomi, un test rapido negativo non rappresenta un liberi tutti in quanto questo risultato dovrebbe comunque essere confermato da un test PCR. 

«Siamo ancora in pandemia» - Una procedura, questa, che era già stata diramata a inizio anno dall'Ufficio del medico cantonale, ma che non è però conosciuta (e quindi rispettata) da tutti. «Chi ha sintomi deve restare a casa e non andare al lavoro, al ristorante o alla partita», ricorda nuovamente il portavoce dei farmacisti ticinesi. «Soprattutto ora che con il freddo è più difficoltoso ventilare i locali. È vero che i vaccinati contraggono e trasmettono meno il virus, ma la protezione totale non c'è. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo ancora in una pandemia. È fondamentale - conclude - che questo messaggio passi, perché se no ci troveremo di nuovo ai piedi della scala».

Nelle farmacie sono disponibili i test rapidi a pagamento che nel contempo danno l'accesso al certificato Covid-19 per chi non ha sintomi e i test PCR per chi invece ne presenta.

I sintomi per cui è meglio effettuare un PCR (fonte UFSP)

- Sintomi di una malattia acuta delle vie respiratorie (p. es. tosse, mal di gola, affanno, dolore toracico)

- febbre senza altra eziologia;

- improvvisa perdita dell’olfatto e/o del gusto;

- confusione acuta o deterioramento delle condizioni in una persona anziana senza altra eziologia.

- Altri sintomi aspecifici o meno frequenti sono: dolori muscolari, mal di testa, debolezza generale, raffreddore, sintomi gastrointestinali (p. es. nausea, vomito, diarrea, dolori addominali), eruzioni cutanee (p. es. pseudogeloni, esantema orticarico, vescicolare o morbilliforme).

Commenti
 
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Gippy79 7 mesi fa su tio
punto 1. basta guardare i casi!! si continua a paragonare la situazione di oggi a quella di aprile ma il 3 aprile c'erano 1655 ricoveri, l'altro giorno 705. leggermente diversa no? punto 2. voi con questa cosa che chi è vaccinato è immortale e i non vaccinati sono portatori di peste bubbonica, avete portato la gente ad essere convinta che se non sta bene non può essere covid, quindi ad andare in giro e sicuramente a NON tamponarsi
IaM 7 mesi fa su tio
Si diceva. Il vaccino, tutti i vaccini, proteggono al 90%! I vaccini permetteranno di tornare alla vita normale. Basteranno due dosi. Si osserva. L'Europa è vaccinata al 70% MA i numeri dei contagi sono come lo scorso anno (sì, in certi posti anche peggiori, in altri migliori finora ma stanno peggiorando alla grande) lo scorso anno c' erano 0 vaccinati!!!
Xelle 7 mesi fa su tio
Strano il test rapido va bene per la 3 G ma non va per controllare i casi. Se mi raffredo, anche normale visto la stagione, mi faccio un test fai da te e evito di incontrare persone, ma di sicuro non vado a fare il PCR, come quarantena, ho gia dato. Per la mascherina quando si esce di casa è no, la gente che voleva vaccinarsi, ha avuto tutto il tempo per farlo, basta.
Meiroslnaschebiancarlengua 7 mesi fa su tio
A novembre dell'anno scorso, quando i test antigenici erano stati accettati dalle autorità, si raccomandava d'utilizzarli entre quattro giorni dall'apparizione di sintomi. Adesso bisogna usarli sono per gli asintomatici. Io penso che non si debbano usare del tutto (almeno quelli a formato lateral flow) e fare sono PCR. Poi i test aiutano quel tantino per controllare la pandemia. Il più importante è di rafforzare le misure di sicurezza e igiene. Qualche esempio: mascherina quando si esce di casa, misure drastiche negli spazi publici. Se non si rafforzano le misure, fino a fine marzo sarà un disastro.
Chris El Suizo 7 mesi fa su tio
Il mio consiglio affinché la situazione sociale ed economica non sprofondi nel caos un altra volta è l’esatto opposto di quanto detto in questo articolo, ovvero non andate a fare nessun test se non state davvero male, è l’unico modo per non far esplodere il numero di casi e così dare alla “task force” e ai politici le armi (numeri) per continuare con tutto questo circo covidiano, oltretutto ne i politici ne la “task force” son esperti in epidemie, basta guardare chi è la responsabile, una matematica brava in teorie ma con poco riscontro pratico, basta dar potere decisionale sulle nostre vite a dei topi di biblioteca! Votate no alla maledetta legge covid, è l’unica via verso la normalità!
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