Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
5 ore
Viaggi e svaghi all'osso... i ticinesi pagano le tasse
La pandemia colpisce duramente il gettito, ma nella cassa delle persone fisiche le entrate sono tornate a crescere
CANTONE
10 ore
«Gli alberghi sono aperti a qualsiasi tipo di ospite»
Pernottamenti solo per vaccinati? Per il presidente di HotellerieSuisse Ticino non è un'ipotesi da considerare
ROVEREDO (GR)
12 ore
Guido Schenini lascia il Municipio di Roveredo
«Il mio limite di sopportazione ha raggiunto l'apice», spiega in una lettera.
MENDRISIO
14 ore
Licenziamenti «barbari» alla Burberry
Unia e OCST prendono pubblicamente posizione nei confronti dell'azienda presente all'interno del Fox Town.
CANTONE
14 ore
In autostrada è tutto fermo (anche a sud di Lugano)
A causa di un incidente dopo la galleria di San Nicolao, si sono formate code in direzione sud
CANTONE
16 ore
Altri due pazienti in cure intense, i contagi sono 76
I dati sono relativi alle ultime 72 ore. Le persone ospedalizzate a causa della malattia ora sono dodici.
LUGANO
17 ore
Lo "scroccone seriale" si lamenta della Farera
Abituato agli hotel a 5 stelle - senza pagarli - un 40enne italiano ha scritto una lettera di reclamo
LUGANO
20 ore
«Le nostre reti neurali usate da 3 miliardi di smartphone»
Jürgen Schmidhuber è considerato il padre dell'intelligenza artificiale
CANTONE
21 ore
L'insolvente con apprendista (non pagata)
Una 20enne del Locarnese racconta la sua odissea. E punta il dito contro l'ex datore di lavoro. Il Decs: «Vigiliamo»
CANTONE
21 ore
Raccolgono soldi per strada: ma a volte scoppia il malinteso
Ragazzi agli stand nel nome di varie associazioni. Ecco cosa può accadere quando le informazioni non sono precise.
FOTO
LUGANO
1 gior
Sicurezza subacquea «eccellente»
La certificazione HIRA3 è stata consegnata oggi alla SSS Lugano
CONFINE
1 gior
Allagamenti a Como, smottamenti sul lago
Il maltempo colpisce duro nella fascia di frontiera
PONTE CHIASSO
1 gior
Ricercato per omicidio, in manette
Un cittadino russo è stato fermato mentre lasciava il Ticino, spacciandosi per greco
CANTONE
1 gior
Vota Merlani! «Smentisco»
Il medico cantonale sgombera il campo dalle voci che lo danno in corsa per il 2023
CANTONE
1 gior
I vaccinati in cliniche e ospedali? Il dato sarà pubblico
Dal prossimo 1. agosto è prevista la pubblicazione sulla pagina dell'autorità sanitaria ticinese
LOCARNO
03.06.2021 - 19:150
Aggiornamento : 21:17

Alla Schindler sembra aumentare il mal di pancia

Dipendenti scontenti e gente lasciata a casa: malumori smentiti dal portavoce dell'azienda. Dove starà la verità?

OCST e UNIA avevano chiesto un incontro. Ma non avrà luogo. Il colosso degli ascensori sostiene di volere rafforzare a lungo termine la sede ticinese.

LOCARNO - A casa le persone in là con gli anni, "care" e non più produttive come si vorrebbe. Spazio invece a giovani legati ad agenzie interinali. Costerebbero meno e non comporterebbero obblighi sociali da parte del datore di lavoro. È quanto si sussurra, da tempo, in merito alla Schindler di Locarno. I sindacati UNIA e OCST avevano chiesto un incontro con la direzione. Ma sono stati recentemente esclusi, tramite una lettera. Il portavoce dell'azienda intanto precisa: «L'obiettivo è rafforzare a lungo a termine la sede di Locarno. E saranno addirittura create nuove posizioni di lavoro in futuro». 

Mal di pancia smentiti – Sarà. Ma intanto, compresa l'ex succursale di Quartino (chiusa un paio di anni fa), sarebbero diverse decine le posizioni saltate negli ultimi anni. Tra il personale regnerebbero incertezza, titubanza e paure. Il settore più sotto pressione sarebbe quello dell'amministrazione. Ma anche nella produzione si respirerebbe un'aria pesante. A tal punto che risulterebbe quasi impossibile anche solo recarsi al gabinetto o manifestare un semplice mal di testa. Sensazioni smentite categoricamente dal portavoce della Schindler. «Né la commissione del personale, né la direzione del personale hanno avuto riscontri da parte delle maestranze. Anzi, le nostre sensazioni sono esattamente all’opposto e solo pochi mesi fa sono state realizzate aree di pausa e socializzazione per i dipendenti».

Colpa del Covid e del franco – La scorsa estate l'azienda leader nella produzione di ascensori, che in Svizzera ha anche una sede a Ebikon, aveva annunciato un taglio di 2.000 persone su scala internazionale e di 200 a livello svizzero. Alla base della decisione, legata anche alla pandemia e alla forza del franco, ci sarebbero una riottimizzazione dei costi e un riposizionamento sul mercato. «Nell’ambito della riorganizzazione del gruppo – riprende il portavoce dell'azienda –, Schindler Locarno assumerà il ruolo di centro di competenza nel campo dell’elettronica, spostandosi dalle attività di natura più logistica. Locarno è la sede del gruppo in cui sono stati fatti proporzionalmente più investimenti, proprio per garantirne il futuro in un mercato molto dinamico».

«Ogni settimana qualcuno viene chiamato» – «La realtà è che, Covid o non Covid, negli ultimi due anni si sta procedendo a una silenziosa serie di licenziamenti. Ogni settimana viene chiamato qualcuno nell'ufficio del personale», racconta una persona "a conoscenza dei fatti" che desidera restare anonima. «Non corrisponde in alcun modo al vero che persone assunte in modo fisso siano state sostituite da lavoratori temporanei – riprende il portavoce –. E smentiamo categoricamente che settimanalmente vi sarebbero licenziamenti. I lavoratori temporanei erano aumentati durante la pandemia, per far fronte alle sfide che si sono poste dopo la prima ondata di contagi. Per quanto attiene il programma di ottimizzazione, ribadiamo che questo è avvenuto in massima parte attraverso pensionamenti, pensionamenti anticipati e ricollocamenti».

«Telefonate disperate» – I sindacati però non ci stanno. Marco Pellegrini, sindacalista OCST, è seccato. L'atteggiamento di chi gestisce il colosso degli ascensori lo irrita. «La direzione non si degna di incontrarci. Siamo delusi. È vergognoso. Ora valuteremo come agire. Abbiamo ricevuto telefonate da parte di dipendenti disperati e spaventati».

«Danno d'immagine anche per la stessa azienda» – Il fatto è anche che la commissione interna del personale, seguendo alla lettera il contratto collettivo di lavoro, ha sempre voluto trattare direttamente con la direzione della Schindler. Evitando il sostegno dei sindacati. «Al di là di questo – evidenzia Gianluca Bianchi, sindacalista di UNIA – ci aspettavamo un dialogo con la direzione di fronte alle nostre richieste. Abbiamo chiesto un incontro perché si stanno modificando completamente le regole del gioco. La direzione non si rende conto che in questo modo oltre a creare disagi ai collaboratori, causa un enorme danno d'immagine all'azienda».  

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
pillola rossa 1 mese fa su tio
Simmen List
Jack 1 mese fa su tio
@pillola rossa Diciamo pure Schindler list
pillola rossa 1 mese fa su tio
@Jack Ok, ma amplificata dall'arrivo del FX...
gmogi 1 mese fa su tio
Sisi, rendete più attrattiva la Svizzera per i lavoratori stranieri....ce n’è bisogno....
mastermi 1 mese fa su tio
@gmogi concordo !!!
Jack 1 mese fa su tio
Il portavoce può smentire, ma la realtà dei fatti è quella scritta purtroppo, dipendenti trattati come schiavi, pedine accuratamente e silenziosamente mosse a scacco per un tornaconto esclusivamente economico. Una commissione interna venduta alla direzione, che mai si è preoccupata dell’interesse dei dipendenti ma solo di quelli personali e di direzione! Licenziamenti di dipendenti che per una vita hanno dato tutto per il benessere della ditta, ripagati con il licenziamento a pochi anni dalla pensione, senza una giustificazione che chiuda con dignità il rapporto lavorativo, rimpiazzati e preferiti da dipendenti sotto agenzia, senza nessun obbligo,non facenti parte del contratto collettivo senza oneri sociali da pagare e numeri per cui ci si può liberare da oggi a domani. I Sindacati purtroppo si stanno muovendo a piccoli passi ed in ritardo. Ti usano, ti sfruttano e nel momento in cui non ti reputano abbastanza sei fuori e privato della tua dignità! E i politici dove sono? Quello che sta succedendo in sordina dovrebbe smuovere anche la loro coscienza, sempre che ne abbiano una!
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-07-27 03:06:12 | 91.208.130.89