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CANTONE / SVIZZERA
27.03.2021 - 14:500
Aggiornamento : 16:51

Vacanze "fatte in casa" per Pasqua. E forse anche dopo

Gli svizzeri non rinunciano alle trasferte pasquali. Ma con le restrizioni la maggioranza non attraverserà i confini

Il 90% delle prenotazioni sul portale Ebookers riguarda destinazioni svizzere. E in cima alla lista ci sono anche Ascona e Lugano.

LUGANO / BERNA - Le vacanze di Pasqua quest'anno sono "fatte in casa". E il Ticino, senza particolari sorprese, è una delle destinazioni privilegiate da parte dei turisti confederati che non dovranno per l'occasione "preoccuparsi" della concorrenza straniera.

Secondo i dati del portale Ebookers, nel pieno della pandemia quasi il 90% delle prenotazioni sono ricadute su località rossocrociate. Per tracciare un parallelo con i tempi pre-Covid, nel periodo pasquale del 2019 queste si fermavano al 15%. E i nomi in cima alla lista sono quelli di Leukerbad, di Zermatt, con le nostre Ascona e Lugano.

Nel nostro Cantone, all'inizio di questa settimana - come confermato da Lorenzo Pianezzi, presidente di hotelleriesuisse Ticino - oltre il 50% dei letti d'albergo erano già stati prenotati. In passato «il grosso arrivava con le previsioni meteorologiche favorevoli. Quest’anno, indipendentemente dal tempo, ci sono già state tantissime riservazioni», aveva spiegato Pianezzi, ospite su Piazza Ticino.

Effetto Covid su destinazioni e tempi
Ma l'indesiderabile avvento del coronavirus non ha solo stravolto la scelta delle nostre destinazioni di vacanza, ma pure - complice la grande incertezza di questo periodo - anche i tempi con cui queste vengono prenotate. Stando a Ebookers, il 90% delle vacanze pasquali quest'anno è stato prenotato nelle cinque settimane che precedono la Pasqua. Nel 2019, solo il 65% del totale aveva atteso lo stesso periodo, mentre tutto il resto delle prenotazioni era stato fatto con un maggiore anticipo.

Vacanze "in casa" anche dopo Pasqua?
E con ogni probabilità, le destinazioni svizzere resteranno in cima alle preferenze anche nella scelta delle vacanze dopo il periodo di Pasqua. È questo il parere di Norbert Hörburger, esperto di turismo presso l'Università di scienze applicate dei Grigioni, dato che - ha sottolineato a 20 Minuten - «le vacanze nel proprio paese possono essere pianificate con una maggiore affidabilità».

Commenti
 
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Wunder-Baum 5 mesi fa su tio
Beninino direi, ma non bene. Personalmente ho preso pure io vacanza dal 29 marzo, per 2 settimane, ma rimarrò a casa con la famiglia e ne approfitterò per alcuni lavori in giardino. Chiaramente mi sarebbe piaciuto andare in Svizzera interna, ma, alla fine, con la speranza che la situazione si aggiusterà, ho optato per rimanere a casa. Comprendo che non è facile perchè tutti vogliono evadere...ma la situazione non è ancora normalizzata !
Ro 5 mesi fa su tio
Buone notizie ma .... c’è sempre un ma di troppo e mi spiego: La priorità in Ticino e precisamente nel locarnese sarebbe stato costruire provvisoriamente una strada sul lato destro del Ticino, Quartino, per far defluire i turisti in attesa del benedetto tunnel e non l’enorme svincolo a Bellinzona, non urgente. Senza dimenticare che questa enorme opera porterà a “ bloccare “ la viabilità già oggi disastrosa tra Gudo e Locarno. La vedo così, giusto o sbagliato che sia.
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