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CANTONE
08.02.2021 - 10:130

Allentamenti anche nei centri per disabili, ma neppure l'ombra del vaccino

Il direttore di Pro Infirmis fa notare che in conferenza stampa ci si dimentica di menzionare gli istituti per invalidi

«La disponibilità di vaccini è limitata, quindi continuiamo a seguire le disposizioni sanitarie scrupolosamente».

BELLINZONA - «Questa mattina ho firmato una nuova direttiva per le case per anziani. Da lunedì la situazione tornerà simile a metà dicembre. Quindi le visite torneranno permesse». Così si è espresso venerdì, in conferenza stampa, il medico cantonale Giorgio Merlani. Ma sugli allentamenti qualcuno è stato dimenticato. «Si è parlato di case per anziani, cliniche psichiatriche, riabilitative e strutture intermedie. Nessun accenno agli istituti per invalidi», scrive oggi il direttore cantonale di Pro Infirmis, Danilo Forini. Anche nelle strutture per persone con disabilità le misure restrittive sono infatti state allentate.

Ma Forini coglie l'occasione non solo per informare «le oltre 800 persone ticinesi che vivono in una struttura residenziale per persone con disabilità (istituti e foyer) e le ulteriori 1'300 che frequentano una struttura diurna (centri diurni e laboratori) e i loro cari, ma anche per togliersi un sassolino dalla scarpa. 

Le persone con disabilità non solo non hanno ancora potuto beneficiare della vaccinazione anti Covid-19, ma nemmeno sanno se e quando saranno inserite in una lista di priorità. Sull'argomento Forini si era già espresso quando sono emerse le "vaccinazioni improprie" nei consigli di fondazioni delle case anziani e la questione è stata portata sul tavolo del Consiglio di Stato dal gruppo socialista, con un'interrogazione.

«L’evoluzione incerta delle forniture di vaccino non permette di sapere quando la popolazione con disabilità potrà essere vaccinata - scrive Forini -. Per il momento non abbiamo nessuna indicazione al riguardo. Tuttavia, come ben spiegato dalle autorità sanitarie, la disponibilità di vaccini è per il momento comunque estremamente limitata e quindi bisognerà in ogni caso pazientare ancora a lungo».

Per questo, alle persone con disabilità, ai famigliari e agli operatori viene raccomandato da Pro Infirmis di seguire, come fatto finora «in maniera encomiabile», le disposizioni sanitarie «nella maniera più scrupolosa».

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