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25.01.2021 - 10:360
Aggiornamento : 11:46

Le 60 dosi "sottratte" agli anziani: «Uno scandalo»

La denuncia del direttore di Pro Infirmis: «Se veramente c'era la paura di dover scartare i vaccini bastava telefonare».

Quindi l'invito: «Non dimentichiamoci delle persone con disabilità che vivono lo stesso isolamento degli anziani, ma paiono dimenticate».

LUGANO - «Un fatto scandaloso». Reagisce così il direttore cantonale di Pro Infirmis, Danilo Forini, di fronte alla notizia di 60dosi di vaccino impropriamente somministrate a persone non prioritarie ed esterne alle Case anziani (notizia data dal responsabile dell’area medica di ADICASI, il Dr. Med. Franco Tanzi, in un'intervista rilasciata al Quotidiano).

A tal Proposito Forini ricorda: «In questo momento decine di persone con disabilità ad altissimo rischio che vivono in case o reparti medicalizzati del Ticino, non solo non hanno ancora potuto beneficiare della vaccinazione, ma nemmeno sanno se e quando potranno entrare a far parte di una lista di priorità». Quindi aggiunge: «Se veramente c’era la paura di “scartare” i vaccini in esubero, sarebbe bastata una telefonata all’OTAF, alla Provvida Madre, al Miralago, a Madonna di Re che felici si sarebbero organizzati in un baleno per poter salvaguardare numerose vite di persone con disabilità e nel contempo con malattie croniche preesistenti ad altro rischio (categoria prioritaria definita dalla Confederazione). Possibile che non si sia potuto entrare nel merito di una sinergia tra strutture di cura distanti spesso solo qualche chilometro?».

Ciò mentre centinaia di persone vivono «con misure di “reclusione” simili a quelle delle case per anziani nelle strutture per persone con disabilità» e non sanno «se e quando saranno inserite in una lista di priorità». Un dato preoccupante per il direttore di Pro Infirmis, specie se si considera «la paradossale situazione dove gli istituti per invalidi sono equiparati alle case per anziani nell’applicare rigorose misure che limitano la libertà e la qualità di vita degli ospiti e poi, ecco che quando si tratta di applicare le priorità di vaccinazione, ci si dimentica di loro».

Pro Infirmis auspica che le autorità sanitarie «possano rapidamente prendere in dovuta considerazione la fragilità di tutte le persone con disabilità e con malattie ad alto rischio». «Le forniture di vaccini sono in ritardo. Lo sappiamo, ci vuole pazienza - conclude Forini -. Ma occorre anche qualche rassicurazione sulle priorità dedicate a questa popolazione fragile».

Commenti
 
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pillola rossa 1 anno fa su tio
Lo scandalo è far credere alla gente che i vaccini siano la soluzione.
Nmemo 1 anno fa su tio
La “casta del Ticino” ha molto da imparare da quanto avviene all’estero. Notizia di ieri, è stato licenziato un tenente colonnello attivo nello Stato maggiore della Difesa per essere stato vaccinato “saltando le procedure” contro il COVID-19 . La stessa squallida arbitraria procedura è emersa anche per il Capo di Stato Maggiore della Difesa che ha deciso di dimettersi. Il Bersani è ancora vicesindaco di Bellinzona.
pillola rossa 1 anno fa su tio
Al seguito del pifferaio magico alla conquista del veleno inefficace
Duca72 1 anno fa su tio
Che oramai non siamo diversi dal resto d’Europa è assodato, ma vedere sempre il marcio in tutto è molto brutto. Non parliamo dell’abitudine di scaricare responsabilità e di lamentarsi continuamente delle frontiere e degli stranieri.
Volpino. 1 anno fa su tio
Purtroppo viviamo in un mondo di opportunisti.
Boma 1 anno fa su tio
Non credo che ci sia stata tutta questa malafede, hanno effettivamente cercato di usare le dosi avanzate fra le persone a rischio nelle vicinanze. Forse le istruzioni riguardanti le dosi in esubero andavano date in anticipo.
vulpus 1 anno fa su tio
Sicuramente non è un fatto molto incoraggiante. Ma si ha l'impressione che sia il fattaccio, o lo "scandalo" del giorno dopo. Parlare di scandalo è la solita esagerazione. Bisogna probabilmente puntare il dito sul fatto che nessuno ci ha pensato a questi barattolini che una volta fuori dal frigo non possono gironzolare per molto tempo a temperature più elevate. Cosa si doveva fare? Convocare più persone anziane e a rischio, illudendole che potevano vaccinarsi e poi magari le dosi non erano sufficienti?Sicuramente la distribuzione sul territorio di più punti di vaccinazione e con più équipe ha facilitato questa situazione. Ma suvvia non sono state sprecate e magari hanno salvato qualche vita. Basta con queste critiche di principio senza approfondire le probblematiche.
#Cleo 1 anno fa su tio
vi ricordate una scena quando stava affondano il Titanic, Si?? quando il "Signore" benestante offriva dei Soldi per salire sulla scialuppa?! bene succede proprio questo, ci saranno coro che useranno mezzi per potersi vaccinare, quanta pochezza .
Dani 1 anno fa su tio
La solidarietà umana non esiste più, scandaloso anche il vaccino somministrato ad um miliardario.. Che tristezza
ceresade36@gmail.com 1 anno fa su tio
Se gli anuiani si comportasero giusto si loro respetasero le regule no ci forse tanto contagio . Loro con suo comportamento arrogante non aiutano per niente 😷🙄🤔
Nmemo 1 anno fa su tio
Si tratta di gente senza scrupoli, verosimilmente attaccata alla politica cantonticinese, che poi racconta la storiella della “disponibilità tanto per non buttare gli avanzi”. Certo che le lacune organizzative emerse e che non hanno previsto con liste di attesa di persone da informare per l’eventuale chiamata, ovviamente rispondenti ai requisiti anagrafici per essere vaccinati, saranno coperte dalle solite vagonate di sabbia. I responsabili del servizio saranno premiati con qualche “stellina o lasagna” da esibire in uniforme.
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