Fresca, sottile e pericolosa

Prima la neve, poi sole e favonio. Le giravolte del tempo degli ultimi giorni hanno innalzato il pericolo valanghe in Ticino, che in alcune zone tocca ora il grado 4
Leventina, Vallese, Grigioni. Sull'arco dell'ultima settimana, diverse regioni del Paese sono state teatro di valanghe. Alcune, purtroppo, con esiti letali. La montagna, si sa, impone sempre di mantenere alta l'attenzione. E ancora di più quando il tempo si rende protagonista di repentini cambi "di registro" come quelli a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, dove nel giro di poche ore siamo passati dalla neve in pianura di giovedì alle colonnine dei termometri che, ieri, si sono affacciate quasi alla soglia dei 20 gradi.
Nonostante il bianco del paesaggio, il bollettino dell'Istituto per lo studio della neve e le valanghe (SLF) "dipinge", questo sabato, una Svizzera italiana perlopiù arancione (grado di pericolo 3), con una punta di rosso (grado di pericolo 4) che interessa il distretto di Blenio, l'estremo più orientale della Leventina e l'alta Mesolcina. La neve fresca e la neve ventata, si legge, «ricoprono un debole manto di neve vecchia. Le valanghe possono distaccarsi molto facilmente. Esse possono staccarsi negli strati basali del manto e raggiungere grandi dimensioni».
Parlando di attenzione, i cosiddetti «rumori di "whum"» e la formazione di fessure quando si calpesta la neve sono segnali di un potenziale pericolo. Nelle zone "arancioni", «le escursioni e le discese fuori pista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e attenzione». In quelle rosse invece, «le condizioni sono pericolose» per avventurarsi in escursioni al di fuori delle piste assicurate.
Neve fresca più sottile
In Ticino, nei Grigioni e in alcune regioni del sud del Vallese, spiega l'SLF, «gli strati di neve fresca e ventata della scorsa settimana sono più sottili rispetto a quelli presenti più a nord e ricoprono un manto di neve vecchia instabile che ingloba pronunciati strati fragili. In queste regioni, le persone possono ancora provocare molto facilmente il distacco di valanghe che coinvolgono il manto di neve vecchia, anche a notevole distanza. Attualmente è possibile provocare il distacco di valanghe anche nel limite del bosco o nei boschi radi. Sui pendii ripidi erbosi situati al di sotto dei 1800 m circa è possibile un progressivo aumento di valanghe per scivolamento di neve».



