Altro viso fratturato al Carnevale: «Dovrà essere operato»

La denuncia di un papà: «In poco tempo, al Pronto soccorso, ho visto sfilare tutta una serie di giovani con ferite». L'Eoc fornisce le sue cifre, mentre dal Rabadan assicurano: «Condanniamo questi episodi, ma numeri in linea nonostante l'aumento delle presenze».
BELLINZONA - Ancora una testimonianza di aggressione. Ancora una volta a margine dei festeggiamenti del Carnevale di Bellinzona. Questa volta un ragazzo è stato colpito con un pugno al volto — «all’improvviso e senza motivo», secondo quanto riferito dal padre — nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 febbraio. È quindi finito al Pronto soccorso con il setto nasale fratturato e una lesione alla zona orbitale, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico.
«Una tredicina in poco tempo» - Stando al genitore, quella stessa notte, nello stesso Pronto soccorso, si sarebbero presentate diverse persone con ferite riportate in aggressioni o risse: «una tredicina in breve tempo».
Preoccupato per un certo modo di vivere i festeggiamenti, il padre solleva dubbi anche sulla gestione delle segnalazioni: dopo essersi rivolto alla polizia cantonale il mattino seguente, racconta di non essere ancora stato richiamato per formalizzare la denuncia.
«24 pazienti di cui 14 per rissa o aggressione» - Interpellato ieri — con ancora una notte di festeggiamenti all’orizzonte — l’EOC ha fornito i propri dati: «Nelle prime cinque delle sei notti del Rabadan sono arrivati al Pronto soccorso 24 pazienti che hanno riportato ferite e/o traumi di lieve entità mentre si trovavano al Carnevale». Di questi 24 casi, «14 sono riconducibili a una rissa o a un’aggressione», precisa la dr.ssa med. Sara Rezzonico, medico viceprimario del Pronto soccorso.
Sull’incidenza rispetto agli altri anni, la dottoressa non si sbilancia: «Mancano i dati della serata di ieri, ma attualmente i numeri sembrano in lieve aumento rispetto allo scorso anno».
Non mancano gli intossicati - Non sono mancati neppure i casi di abuso di alcol o di altre sostanze. «Finora il Pronto soccorso OSG ha visitato 40 pazienti reduci dal carnevale. La casistica principale, come detto, riguarda traumi e ferite, seguita da intossicazioni etiliche o da sostanze stupefacenti. Spesso la causa è un mix delle due cose».
«Cifre in linea, nonostante l'aumento delle presenze» - «Le cifre sono assolutamente in linea con quelle dell’anno scorso, anche se manca ancora la serata di chiusura», commenta Nicolò Parente, membro del comitato Rabadan e responsabile della comunicazione. «Non notiamo un peggioramento, ma ovviamente ci rincrescono profondamente questi episodi che nulla hanno a che fare con il Carnevale». «L’impegno che mettiamo nella sicurezza dell’evento non è un mistero: quest’anno siamo vicini ai 400 mila franchi», sottolinea.
Nessun aumento della violenza, dunque, nonostante l’incremento delle presenze al Carnevale. «I numeri citati dall’EOC sono, in larga parte, anche i nostri — fa notare ancora Parente —. In linea di massima, chi si reca al Pronto soccorso difficilmente lascia la Città autonomamente senza essere intercettato. Di solito è passato prima dalla nostra tenda sanitaria, dove riceve un primo triage che, nella stragrande maggioranza dei casi, risulta già sufficiente. I casi più complessi vengono poi accompagnati o invitati a recarsi al Pronto soccorso».
Il portavoce tiene infine a precisare che non tutte le persone visitate si trovano lì per eccessi, «che comunque condanniamo e per i quali siamo attivi anche in collaborazione con Radix attraverso una campagna di sensibilizzazione».



