Quell'uomo urla e fa paura: il video

Preoccupazione in centro, nella zona che da via della Posta porta al lungolago. Una persona da alcune settimane starebbe seminando il panico.
LUGANO - Da alcune settimane terrorizza passanti e negozianti nella zona che dalla pensilina si estende verso via della Posta per poi arrivare al lungolago di Lugano. Il protagonista è un uomo di origine eritrea. Abiterebbe nella regione e, stando a chi lo conosce, avrebbe disturbi di salute mentale. «Abbiamo paura – sostiene in video una donna che lavora nella zona –. Quell'uomo spaventa tutti con le sue urla. Anche turisti e bambini».
«Mi ha mostrato il gomito» – La donna prosegue il suo sfogo, facendosi portavoce di un malessere generalizzato. «Abbiamo chiamato diverse volte la polizia. Dicono che lo conoscono, che grida e basta. Ma non è proprio così. A me recentemente ha mostrato il gomito alzato. E se un giorno dovesse imbattersi in qualcuno che reagisce? Cosa accadrebbe? C'è il rischio che succeda qualcosa di grave».
Raggio d'azione limitato – La Polizia della Città di Lugano, interpellata da tio.ch, ha confermato di seguire la vicenda e di ricevere segnalazioni in merito. «Il problema – spiega un collaboratore – è che possiamo procedere a un fermo o a un ricovero solo nel caso in cui questa persona passa all'atto o dà in escandescenze. È già accaduto un paio di volte. Più in generale quando la gente ci chiama noi interveniamo e cerchiamo di raggiungerlo e di calmarlo, facendogli presente che il suo comportamento è disturbante».
Presunto immobilismo – Sui social intanto circolano alcuni video in cui si "denuncia" il presunto immobilismo delle autorità. «Questa è una parte di Lugano in cui gira tanta gente – fa notare un signore che abita in centro e che desidera non apparire in immagine –. Non è normale che non si possa fare nulla».
Rete sociale – A questo punto però viene da chiedersi come mai la rete sociale attorno a questa persona, in possesso di un permesso F, gli permetta di muoversi in maniera tanto invasiva. Stando alle testimonianze raccolte si tratterebbe di un uomo che starebbe vivendo un periodo di grave difficoltà psicologica. Davvero non è possibile fare di più per aiutarlo?
Alcune regole di comportamento – E come ci si deve comportare quando si incontra una persona in uno stato tanto alterato? «Prima di tutto – riprende il collaboratore della Polizia comunale – non bisogna assolutamente replicare alle sue parole o ai suoi scatti. I cittadini inoltre non devono farsi problemi a chiamarci. Noi interveniamo sempre e ogni segnalazione è preziosa».
Un altro caso: ma stavolta c'è stato un fermo – Il caso dell'uomo di via della Posta non sarebbe isolato. Ce ne sarebbe stato un altro chiusosi recentemente a Viganello con un fermo. Simili le modalità di azione del protagonista richiedente l'asilo a sua volta. Con la sola differenza che l'uomo di Viganello avrebbe a un certo punto commesso un reato penale. Circostanza che al momento lo priva della libertà.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!