Crans-Montana, gli avvocati difensori nel mirino

I presidenti degli ordini degli avvocati svizzeri condannano minacce e attacchi contro i difensori nel caso Crans-Montana.
SION/LOSANNA/GINEVRA - I presidenti dell'Ordine degli Avvocati di Vaud, Vallese e Ginevra condannano con la più grande fermezza gli attacchi verbali e fisici, così come le minacce contro gli avvocati della difesa nel quadro della procedura relativa alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana (VS).
In una nota odierna, aggiungono che questi atteggiamenti «compromettono la loro integrità, indeboliscono l'istituzione giudiziaria e mettono a repentaglio il diritto fondamentale alla difesa». Ricordano inoltre che i legali «non devono essere assimilati alla causa dei loro clienti e devono essere protetti quando sono minacciati nell'esercizio del loro mandato».
Il clima venutosi a creare attorno al caso, segnato da una mediatizzazione particolarmente intensa, contribuisce ad alimentare tensioni - proseguono - ricordando che gli avvocati sono tenuti ai doveri di esemplarità e dignità, in particolare nelle prese di posizione pubbliche e che la loro missione si svolge principalmente nei tribunali e non sui media.
È indispensabile - concludono - che tale procedura si svolga in un clima sereno, nel rispetto delle vittime, dei loro cari e dei diritti di tutte le parti. «Solo così la giustizia potrà adempiere pienamente la sua missione».



