Reato di assassinio, la prescrizione (30 anni) non si tocca

È quanto pensa la Commissione degli affari giuridici del Nazionale che, tuttavia, ha deciso di modificare i termini di prescrizione per alcuni reati penali.
BERNA - Il reato di assassinio non va reso imprescrittibile, come deciso dal Consiglio degli Stati nel marzo 2025 sulla base di un'iniziativa del Canton San Gallo.
È quanto pensa la Commissione degli affari giuridici del Nazionale (CAG-N), che tuttavia ha deciso - 15 voti a 8 e 2 astensioni - di modificare i termini di prescrizione per alcuni reati penali, giudicando che tale approccio consentirebbe di perseguire un numero maggiore di crimini, indica una nota odierna dei servizi.
La CAG-N ha deciso di modificare il testo, giustificando questa scelta col fatto che l'imprescrittibilità dell'assassinio (oggi fissata a 30 anni) rischierebbe di suscitare false speranze nei familiari delle vittime, complicando nel contempo l'istruzione dei casi.
La commissione propone invece di portare da 15 a 30 anni il termine di prescrizione applicabile all'omicidio intenzionale (così come per altre fattispecie penali) al fine di armonizzarlo con quello dell'assassinio.
Una minoranza chiederà in aula che l'armonizzazione del termine di prescrizione con l'assassinio riguardi solo l'omicidio intenzionale. Un'altra minoranza insisterà invece per l'imprescrittibilità dell'assassinio.



