Nomina annullata: «Schiacciati da una situazione che non ci meritiamo»

Parlano Désirée Mallè e Mattia Pini dopo la sentenza del TRAM che ha dichiarato illegittima la loro nomina a direttori della Sezione dell'insegnamento medio superiore.
BELLINZONA - È notizia recente: per la seconda volta il Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) ha dichiarato illegittima la nomina dei due direttori della Sezione dell'insegnamento medio superiore. Il Consiglio di Stato deve ora chinarsi sulle motivazioni del TRAM e ha 30 giorni per presentare un eventuale ricorso. A esprimersi, ora, sono però i protagonisti stessi di questa vicenda: Désirée Mallè e Mattia Pini.
«Noi non siamo i responsabili di questo pasticcio», hanno dichiarato i due a La Regione. «Ci sentiamo schiacciati da una situazione che non ci meritiamo, e pure lasciati un po’ soli».
«Chiusura mentale» - Mallè e Pini, tra le altre cose, sono stati accusati di non avere esperienza nell'insegnamento medio superiore. «Abbiamo una chiara visione della scuola, una scuola che metta al centro i bisogni formativi e personali degli allievi», dice Pini. «Dire che solo chi proviene dal mondo liceale possa avere le competenze per operare in questo contesto dimostra una chiusura mentale più che portare una critica sostanziale».
Tante incertezze - «In questo momento siamo in balia degli eventi», spiega Mallè. «Non abbiamo nessun tipo di certezza, se non l’entusiasmo per l’insegnamento e il mondo della scuola che non sparirà mai. I vertici del Dipartimento, così come numerosi colleghi e docenti, ci hanno confermato, anche in questo momento, il loro apprezzamento. Avremmo gradito, in questo senso, una presa di posizione pubblica determinata. Anche perché siamo convinti di trovarci in una situazione che non ci meritiamo. Se ce la sentiamo di andare avanti? Forse, ma non a tutti i costi».
«Fossimo dei raccomandati non ci ritroveremmo così» - In tutta probabilità, ad ogni modo, verrà aperto un nuovo concorso. E, rispetto a una possibile candidatura, i due non si sbottonano. «Non ci siamo ancora confrontati, sono giorni di emozioni e pensieri altalenanti».
«Certo è che se fossimo stati dei raccomandati non ci troveremmo in questa situazione», sottolinea Pini.



