«Oggi sono davvero molto, molto felice»

Marco Odermatt soddisfatto per l'argento conquistato. «Orgoglio» è la parola più citata anche da Meillard (bronzo) e Tumler (quarto posto).
BORMIO - Il gigante ha regalato alla Svizzera le medaglie numero otto e numero nove di questi Giochi olimpici di Milano-Cortina. Per Marco Odermatt, quello ottenuto sullo Stelvio, è un risultato dolce-amaro. Dolce perché comunque il fenomeno nidvaldese si è messo al collo la terza medaglia di queste olimpiadi. Amaro perché non è riuscito a difendere il titolo conquistato a Pechino quattro anni fa. «Pinheiro Braathen è stato perfetto e si è meritato la vittoria», ha precisato Odi ai microfoni della SRF. «Il mio avvicinamento alla gara non è invece stato perfetto. Ma la colpa è mia che gareggio in così tante discipline. Sono comunque contento delle due manche che ho fatto».
Il 28enne, dominatore delle ultime quattro Coppe del Mondo, è comunque soddisfatto della costanza dimostrata durante l'evento a cinque cerchi. «L'oro era ovviamente l'obiettivo e forse in queste olimpiadi non ho ottenuto quello che mi ero prefissato. Ma oggi sono davvero molto, molto felice. Andare a casa con tre medaglie è incredibile».
Una felicità condivisa anche da Loïc Meillard, che si è messo al collo la medaglia di bronzo. «Sono molto orgoglioso, soprattutto della costanza che sto dimostrando in questo periodo», ha precisato il neocastellano che punta ora al podio anche in slalom. «Ho ancora una gara ed è chiaro che darò il massimo per andare a prendermi una terza medaglia».
«Orgoglio», è la parola più citata anche dal quarto classificato Thomas Tumler. «Sono orgoglioso di aver fatto la mia migliore prestazione stagionale nella gara più importante», ha spiegato il 36enne grigionese ai microfoni della TV svizzero tedesca. «Ovviamente il quarto posto fa male, ma sono comunque orgoglioso della prestazione».



