Brignone incredula e a pezzi

L’italiana ha vinto due ori pazzeschi alle Olimpiadi
Stjernesund: «Mi è stato suggerito di inchinarmi davanti a Fede».
L’italiana ha vinto due ori pazzeschi alle Olimpiadi
Stjernesund: «Mi è stato suggerito di inchinarmi davanti a Fede».
MILANO - Due ori alle Olimpiadi sono qualcosa di incredibile. Per pensare di conquistarli, come ha fatto Federica Brignone, dopo essersi maciullati un ginocchio, serve però davvero un’enorme dose di fantasia. E di fiducia in sé stessi.
E questa non manca alla campionessa italiana la quale tuttavia, pur travolta dalla felicità, dopo il secondo titolo a cinque cerchi si è guardata alle spalle con un pizzico di amarezza. «Sono ovviamente felicissima per quanto successo, incredula - ha dichiarato - ma non posso dimenticare la sofferenza patita per arrivare fino a qui».
Infortunatasi lo scorso mese di aprile, la 35enne non è riuscita a camminare senza supporti per tre mesi, fino all’estate. «Cambierei le mie due medaglie d'oro per tornare indietro e non avere questo infortunio - ha aggiunto - non passa infatti giorno senza che io non senta dolore».
Dopo il traguardo, prima della cerimonia di premiazione per il gigante, Brignone si è vista omaggiare da Sara Hector e da Thea Louise Stjernesund, seconde a pari merito. Le due si sono inchinate, in senso di rispetto. Il gesto non è però stato spontaneo. «Mi è stato suggerito - ha specificato la norvegese - Non solo per l'oro che ha vinto, ma considerando il suo trionfo in superG, il suo ritorno e il suo ruolo così importante nel nostro sport».








