«Al Constellation nessuna via di fuga. Jessica Moretti? È scappata»

Lo hanno dichiarato i feriti italiani sentiti nei giorni scorsi dagli investigatori romani: «Gli estintori non sono stati azionati e non c'era materiale ignifugo»
Lo hanno dichiarato i feriti italiani sentiti nei giorni scorsi dagli investigatori romani: «Gli estintori non sono stati azionati e non c'era materiale ignifugo»
ROMA / CRANS-MONTANA - «Tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse, nessuno ci ha dato indicazioni in quelle fasi. Anche gli estintori non sono stati azionati e l'incendio è divampato in pochi minuti, non c'era materiale ignifugo. Jessica Moretti? È scappata».
È quanto hanno raccontato agli inquirenti romani i feriti italiani nell'indagine sulla strage di Capodanno a Crans-Montana. Stando a quanto appreso dall'agenzia di stampa italiana Ansa, in Procura è stata trasmessa una prima informativa degli investigatori con i verbali di audizione dei primi ascoltati.
Sempre secondo quanto riferisce l'Ansa, dai testi si evince che nel locale, in cui era stata raggiunta la capienza massima, era possibile entrare solo dopo aver pagato le consumazioni. Chiesti «fino a 270 euro per una bottiglia di champagne e non c'erano divieti per i minori, potevano frequentare il bar e bere alcolici». Racconti sostanzialmente sovrapponibili tra di loro: la versione di quanto avvenuto è «univoca» da parte dei ragazzi presenti al Constellation quel dannato 31 dicembre.




