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BELLINZONA

«Verde pubblico sotto pressione a Bellinzona»

Interpellanza dei Verdi solleva dubbi «sulla trasparenza e urgenza» dell'abbattimento dei platani alle scuole Nord.
Città di Bellinzona
Fonte RED
«Verde pubblico sotto pressione a Bellinzona»
Interpellanza dei Verdi solleva dubbi «sulla trasparenza e urgenza» dell'abbattimento dei platani alle scuole Nord.

BELLINZONA - «Gli alberi del nostro Comune sono un patrimonio prezioso per tutta la comunità: non solo rendono più bello il paesaggio, ma svolgono un ruolo fondamentale per l’ambiente, il clima e il benessere delle persone. Le decisioni concernenti interventi rilevanti sugli alberi, in particolare nei casi di abbattimento, devono pertanto fondarsi su valutazioni tecniche approfondite, oggettive e trasparenti».

A scriverlo, in un'interpellanza, per il gruppo dei Verdi, è la consigliera comunale di Bellinzona Sara Nisi. «Nel caso specifico dei platani presenti sul lato nord del piazzale delle Scuole Nord di Bellinzona - continua l'interpellanza - il Municipio ha proceduto con particolare celerità, convocando la Commissione competente il giorno precedente alla trattazione della questione, limitando di fatto il tempo a disposizione per un esame ponderato e approfondito della documentazione, consegnata peraltro solamente al momento della seduta. Modalità procedurali così rapide e opache su temi di rilevante interesse pubblico rischiano di compromettere la qualità del dibattito e la possibilità di valutare adeguatamente eventuali soluzioni alternative, lasciando al contempo la spiacevole sensazione di essere manipolati per altri fini non dichiarati».

Il mandato conferito per l’elaborazione di una perizia e la formulazione dei relativi quesiti «incidono in modo determinante sull’ampiezza e sull’orientamento delle conclusioni tecniche. Qualora la richiesta di perizia provenga unicamente dall’Esecutivo comunale, vi è il rischio che l’analisi si concentri prevalentemente sugli aspetti funzionali alla decisione prospettata, senza garantire un esame esaustivo delle alternative possibili».

Nella fattispecie, «la tempistica da “fretta e furia” imposta dal Municipio lascia credere che il mandato sia stato conferito con l’unico scopo di voler ottenere una giustificazione tecnica all’abbattimento e non una vera visione sugli interventi colturali immaginabili per la conservazione e la messa in sicurezza degli alberi».

Una perizia «realmente completa dovrebbe infatti includere non solo la valutazione dello stato fitosanitario e dell’eventuale grado di pericolo, ma anche l’analisi dello stato conservativo dell’albero, le possibilità di cura e risanamento, l’aspettativa di recupero e l’esame di misure alternative all’abbattimento. D’altra parte, la perizia stessa non ha classificato alcun albero nella classe D, ovvero fra gli alberi irrimediabilmente compromessi e dunque da abbattere, bensì ha classificato tutti gli alberi in oggetto nelle classi C e C-D, ovvero fra gli alberi per i quali si può, rispettivamente si deve, suggerire interventi colturali per mantenerne salute e sicurezza. Di queste proposte di intervento, nella perizia, tuttavia, non si legge nulla».

La tempistica «sorprendentemente celere di tutta questa procedura è sospettosamente concomitante con il fatto che proprio in questi giorni si stanno iniziando gli scavi per la sostituzione delle canalizzazioni per le Scuole Nord e con il fatto che per intervenire sui platani, il Cantone impone tempistiche precise».

Da quanto riportato «nella Direttiva cantonale riguardante le misure obbligatorie di prevenzione e lotta al cancro colorato del platano, appare infatti evidente che questa improvvisa accelerazione negli abbattimenti sembri dettata più dall’avvicinarsi del termine utile per gli interventi che da una pianificazione accurata. Considerato che le potature sono vietate dal 1° marzo 2026 e che ogni intervento deve essere eseguito durante il riposo vegetativo e previa autorizzazione del Servizio fitosanitario cantonale (SFC), la fretta con cui si sta operando lascia intendere, ancora una volta, una gestione arrivata all’ultimo momento, con il rischio di lavorare in modo poco programmato e non ottimale».

Le domande contenute nell'interpellanza

1. Il Municipio ritiene che la convocazione della Commissione edilizia il giorno precedente alla trattazione, senza poter prendere visione anticipatamente della documentazione (perizia) sia coerente con i principi di trasparenza, buona comunicazione e buona prassi amministrativa?

2. È già stato autorizzato l’abbattimento dei platani da parte del Servizio fitosanitario cantonale (SFC)?

3. In quale data è stata inoltrata al Servizio fitosanitario cantonale la domanda di autorizzazione all’abbattimento?

4. L’urgenza con cui si intende procedere è determinata dall’imminente termine del 1° marzo 2026, data a partire dalla quale le potature sono vietate secondo la Direttiva cantonale? Ha forse a che fare anche con gli scavi necessari alla sostituzione delle canalizzazioni?

5. I platani sono alberi longevi che raggiungono in media i 200 anni di vita. Non crede il Municipio che la situazione di precarietà rilevata, ammesso e concesso che sia effettivamente tale, sia il risultato di una gestione pluriennale non ottimale di quegli alberi? Altrimenti come è spiegabile il loro deperimento ben prima del tempo?

6. Per quali motivi i platani hanno contratto la Massaria del platano? È stata valutata un’eventuale correlazione con una manutenzione insufficiente o con le condizioni del suolo, in particolare la presenza di superfici asfaltate in prossimità degli apparati radicali?

7. In quale data e con quale mandato è stato conferito l’incarico peritale? Più precisamente, è stato chiesto al perito, cosa che peraltro avrebbe dovuto fare già autonomamente secondo il Visual tree assessment, quali misure arboriculturali o strutturali possono essere considerate per garantire la salute e la sicurezza dei platani?

8. La perizia è stata effettuata esclusivamente su base visiva? Se sì, per quale ragione non sono state eseguite prove di trazione o altri accertamenti strumentali volti a valutare in modo più approfondito la stabilità degli alberi? Se no, quali altre indagini strumentali sono state svolte?

9. Nel caso in cui ci siamo indagini più complete (strumentali o altro), intende il Municipio dare la documentazione alla commissione edilizia per attenta valutazione?

10. Quante perizie fitosanitarie o di stabilità su alberature urbane sono state commissionate dalla Città di Bellinzona negli ultimi dieci anni? Quali alberature hanno riguardato e da quali professionisti o studi sono state redatte?

11. In quante di tali situazioni si è successivamente proceduto all’abbattimento degli alberi oggetto di perizia?

12. È stata valutata l’opportunità di coinvolgere un ente indipendente specializzato nella tutela del patrimonio arboreo, quale Pro Natura, prima di giungere a una decisione definitiva?

13. Il Municipio è disposto a sospendere temporaneamente l’iter decisionale per consentire una verifica tecnica indipendente e garantire un confronto trasparente con il Consiglio comunale e la popolazione?

14. Quali misure di protezione sono state adottate a tutela dell’apparato radicale dei platani in occasione dell’avvio dei lavori di scavo per la canalizzazione (Messaggio municipale 739)? Sono state previste prescrizioni tecniche specifiche per evitare danni alle radici e garantire la stabilità e la salute degli alberi?

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