Stazione di Mendrisio: «Basta parlare di "percezioni" di fronte alla violenza»

La Lega attraverso un'interrogazione chiede spiegazioni al Municipio per i tafferugli e lanci di sassi degli scorsi giorni.
MENDRISIO - C'è chi li definisce mascalzonate e chi invece "un'ondata di violenza". Quello che succede di notte nei pressi della stazione di Mendrisio, tra tafferugli e lanci di sassi, ha riacceso l'interesse della politica cittadina.
«Non è un’allucinazione collettiva, ma una sequenza brutale di fatti gravissimi. Non stiamo parlando di sensazioni, ma di incolumità fisica messa a rischio», si legge nel testo dell'interrogazione inoltrata questa mattina dalla Lega (primo firmatario: Massimiliano Robbiani).
E ancora: «Stando alle loro risposte sistematiche alle nostre interrogazioni, i cittadini starebbero immaginando tutto, o peggio, si tratterebbe di fatti di poco conto. Questa negazione della realtà è diventata inaccettabile».
Le domande al Municipio:
- Quanti interventi della Polizia Comunale e Cantonale sono stati registrati nell’area della stazione e della pensilina negli ultimi sei mesi? Se i numeri confermano un aumento, come può il Municipio continuare a parlare di semplice 'sensazione' di insicurezza?"
- Perché non è stato ancora predisposto un presidio fisso o un pattugliamento ad alta frequenza nelle ore critiche, nonostante le segnalazioni quotidiane di tafferugli e lanci di sassi?
- "Chi sono i soggetti che stazionano quotidianamente presso la pensilina creando disordini? Si tratta di individui già noti alle forze dell'ordine e, in caso affermativo, quali misure di allontanamento sono state intraprese?"
- Quale deve essere l'entità del prossimo incidente affinché il Municipio smetta di definire 'fatti di poco conto aggressioni e lanci di sassi? Si attende l’evento tragico prima di agire?
- Come intende l'autorità garantire il diritto fondamentale dei cittadini, degli studenti e dei pendolari di usufruire dei mezzi pubblici senza temere per la propria incolumità fisica?"
- "Chi sono, nello specifico, i soggetti che stazionano quotidianamente alla pensilina? Si tratta di residenti nel Comune, di cittadini provenienti da altri distretti o di persone senza fissa dimora?
- Qual è la nazionalità dei soggetti identificati o fermati durante i recenti tafferugli? Quanti di questi sono cittadini svizzeri, stranieri residenti o persone con statuto di richiedenti l’asilo/ammessi provvisoriamente?
- È stato accertato se la stazione di Mendrisio sia diventata un punto di ritrovo per individui che arrivano appositamente da fuori Cantone o dalla vicina Italia per attività illecite?
- Quanti arresti effettivi sono stati compiuti nell'area della stazione negli ultimi 12 mesi in relazione a risse, lanci di sassi e aggressioni? Quante di queste persone sono attualmente in stato di detenzione o sottoposte a misure restrittive?
- Quanti dei soggetti identificati alla pensilina sono 'vecchie conoscenze' delle forze dell'ordine? Perché, nonostante le ripetute segnalazioni, queste persone sono ancora libere di presidiare e degradare la zona pubblica?
- Per i soggetti di nazionalità straniera coinvolti in atti di violenza, sono state avviate le procedure di espulsione o di revoca del permesso di soggiorno, come previsto dalla legge per chi minaccia la sicurezza pubblica?



