LIS, la Commissione raccomanda l’aggiornamento del ROCIS

Suggerite alcune modifiche al messaggio municipale. Ecco quali
LUGANO - Allineamento del carovita al sistema cantonale, maggiore attrattività tramite giorni di vacanze supplementari e nuova gestione delle assenze per malattia non professionale. Sono queste le modifiche che la Commissione per le petizioni (relatore Rubens Bertogliati) raccomanda di approvare in relazione al messaggio municipale n. 12288, che propone modifiche al Regolamento ROCIS dell’Ente Lugano Istituti Sociali (LIS), in risposta alle crescenti pressioni nel settore sociosanitario.
La Commissione invita il Consiglio Comunale ad approvare la revisione degli articoli 43, 64, 71, 85 e 88 del ROCIS e incarica il Municipio di darvi seguito.
Più nel dettaglio le principale modifiche proposte sono tre. Innanzitutto l'adeguamento salariale del carovita (art.43) subordinato alle decisioni del Cantone e dei parametri previsti dal contratto di prestazione. Evitando quindi il disallineamento finanziario, garantendo coerenza con il quadro cantonale.
C'è poi la questione della motivazione e della fidelizzazione del personale tramite le ferie. Modificando l'articolo 64 si potranno concedere giorni di vacanza supplementari per strutture con condizioni particolari ad esempio la sede “Orizzonte” in Val Colla), per motivare e fidelizzare il personale e ridurre il turnover.
Infine, viene raccomandata una nuova gestione delle assenze per malattia non professionale con introduzione di un modello differenziato (art. 71) che prevede una retribuzione all’80% per le prime tre giornate di malattia (massimo tre eventi annuali) e al 90% tra il 15° e il 60° giorno, prima di tornare al regime ordinario. La misura mira a ridurre l’assenteismo di breve durata e a responsabilizzare i collaboratori. Si tratta di malattie non professionali, cioè non riconducibili alla pratica lavorativa. La riduzione del salario è da intendersi solo per le giornate di effettiva assenza.
Dopo le audizioni con i rappresentanti dell’Ente e della Divisione Socialità, la Commissione delle Petizioni ritiene le modifiche equilibrate, proporzionate e coerenti con le sfide del settore. Non si ravvisa un peggioramento generale delle condizioni di lavoro, ma piuttosto un aggiornamento gestionale volto a garantire qualità del servizio, stabilità finanziaria ed equità.



