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CRANS-MONTANA

Niente inchiesta comune (per ora) tra Italia e Svizzera

Gli inquirenti italiani parteciperanno però alle operazioni di assistenza giudiziaria in Svizzera. Previsto anche un coordinamento più stretto tra le autorità dei due Paesi.
Imago
Fonte ats
Niente inchiesta comune (per ora) tra Italia e Svizzera
Gli inquirenti italiani parteciperanno però alle operazioni di assistenza giudiziaria in Svizzera. Previsto anche un coordinamento più stretto tra le autorità dei due Paesi.

BERNA - Le procure del canton Vallese e di Roma collaboreranno più strettamente dopo l'incendio di Capodanno a Crans-Montana (VS), in cui sono morte 41 persone tra cui 6 italiani. Lo hanno deciso le autorità penali vallesane e italiane che si sono incontrate oggi a Berna.

«È nell'interesse di entrambi gli Stati intensificare il coordinamento in merito a determinate misure di assistenza giudiziaria», si legge in una nota odierna dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) presso il quale si sono svolti i colloqui.

Concretamente, ciò significa che «gli inquirenti italiani potranno partecipare, a intervalli regolari e sin dai prossimi giorni, alle operazioni di assistenza giudiziaria in Svizzera, a partire dalla selezione del materiale probatorio già raccolto», precisa ancora l'UFG.

La collaborazione rafforzata comporta, ad esempio, un migliore accesso agli atti, ha dichiarato Ingrid Ryser, responsabile della comunicazione dell'UFG al termine dell'incontro. Se ci sarà una squadra investigativa comune, lo dirà il futuro.

Non è ancora chiaro se con questo passo le autorità italiane siano soddisfatte. Alla domanda se l'ambasciatore italiano ritornerà ora a Berna, Ryser ha risposto che «la decisione spetta all'Italia».

Nel frattempo, il procuratore capo di Roma, Francesco Voi, ha dichiarato all'agenzia di stampa italiana Ansa che l'ipotesi di costituzione di squadre investigative comuni tra Italia e Svizzera sulla tragedia del bar Le Constellation «non è un argomento che abbiamo trattato oggi», «questo lo esamineremo».

Lo ha riferito al termine della riunione con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud, svoltasi a Berna. Voi ha definito l'incontro «molto fruttuoso e produttivo».

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