«È come un castello di carte, basta un peso perché tutto crolli»

Situazione critica sul fronte delle valanghe. Dopo l'incidente ferroviario in Vallese il grado di pericolo è attualmente al livello 4.
SION - Dopo le forti nevicate degli scorsi giorni a nord delle Alpi, il rischio valanghe è salito al livello massimo. Le autorità hanno lanciato l’allarme per rendere attenti gli escursionisti ai pericoli di nuove cadute di masse di neve.
Il grado di pericolo è attualmente al livello 4, definito "elevato", su gran parte dell’arco alpino, come comunicato dall’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (WSL).
Allerta valanghe - L’area interessata comprende quasi tutte le Alpi, Ticino compreso. Le zone poste oltre i 2000 metri di quota risultano particolarmente vulnerabili.
Un livello di rischio così alto si registra di norma solo per pochi giorni nel corso dell’inverno ed è piuttosto insolito che coinvolga simultaneamente la maggior parte delle Alpi svizzere. Stando ai dati statistici, circa il 10% delle vittime causate dalle valanghe si verifica quando l’allerta è indicata come "forte".
Ieri a Goppenstein, in Vallese, un treno è deragliato a causa di una valanga provocando il ferimento di cinque persone. La linea ferroviaria resterà chiusa fino a sabato.
Un castello di carte - «È come un castello di carte - ha spiegato al Blick Thomas Stucki, responsabile del servizio di previsione valanghe presso l'WSL - Basta un peso perché tutto crolli». Già perché gli strati inferiori di neve sono morbidi e fragili e possono facilmente provocare valanghe.
E la situazione non migliorerà neppure oggi. «Si preannuncia come un'altra giornata critica. Le nevicate continueranno fino a stasera», precisa l'esperto. Tuttavia, in seguito è previsto un miglioramento. «Una volta terminato questo episodio di precipitazioni, si può sperare in una progressiva diminuzione del pericolo di valanghe». Secondo le ultime previsioni pubblicate ieri sera dall'WSL, la zona a rischio è stata ulteriormente ampliata, in particolare a tutto il Cantone dei Grigioni.
Una situazione "preoccupante" - Anche guide alpine di grande esperienza, come Peter Schmid di Adelboden (BE), definiscono l’attuale situazione «particolarmente preoccupante». Con quasi cinquant’anni di attività in tutto il mondo e un impegno costante nella formazione sui rischi legati alle valanghe, Schmid sottolinea che il livello di pericolo 4 comporta un rischio significativo anche per i professionisti. «Chi è privo di esperienza dovrebbe evitare di allontanarsi da strade, impianti di risalita e piste preparate».
Ciò non significa però che gli amanti degli sport invernali debbano rinunciare del tutto alle loro attività. Se i comprensori sciistici restano aperti, di norma è possibile sciare in condizioni sicure. «A patto di non uscire neppure di un metro dalle piste autorizzate», ribadisce Schmid.
La situazione, aggiunge, mette sotto pressione anche i servizi di sicurezza delle località sciistiche: «Per i responsabili è un compito delicato: fino a che punto possono concedere il via libera?».



