Cerca e trova immobili
LUGANO

«Spegnere il cervello», Lustrinelli dà la sua ricetta

Il Thun che è lanciato, il Bellinzona mai dimenticato, il futuro non ancora programmato: Mauro Lustrinelli senza filtri
«Spegnere il cervello», Lustrinelli dà la sua ricetta
Freshfocus
«Spegnere il cervello», Lustrinelli dà la sua ricetta
Il Thun che è lanciato, il Bellinzona mai dimenticato, il futuro non ancora programmato: Mauro Lustrinelli senza filtri
«I festeggiamenti? Sì, per il Rabadan».
CALCIO: Risultati e classifiche

LUGANO - Una volta era un gran giocatore, uno dei figli prediletti del Ticino, del Sopraceneri per essere più precisi. Ora invece è un grande allenatore e sta impegnandosi a fondo per far piangere l’“altra parte” del nostro Cantone. Mauro Lustrinelli ha passato una vita sui campi da calcio. È partito, giovanissimo, da Giubiasco, è diventato grande a Bellinzona, si è levato grandi soddisfazioni anche con Wil, Thun, Sparta Praga, Lucerna, Young Boys e Nazionale. Smessi i panni dell’atleta è però riuscito dove molti colleghi hanno fallito: ha continuato a incantare in panchina. Con la U21 rossocrociata, portata fino alla fase finale dell’Europeo, e ovviamente con il Thun, con il quale ha vinto un campionato di Challenge League e sta, incredibilmente, andando a prendersi quello di Super League.

Tra scaramanzia e pragmatismo, dell’esito del campionato attuale il quasi 50enne bellinzonese ha faticato a parlare. “Mancano ancora troppe partite e ci sono troppi punti in palio per potersi sbilanciare”. Degli alti e bassi della sua carriera e delle particolarità di un lavoro, quello del mister, che ti costringe a essere sul pezzo 24 ore al giorno, Lustrinelli ha però raccontato gustosi aneddoti.

I rigori di Colonia - Come quello risalente all'ottavo di finale contro l'Ucraina ai Mondiali di Germania di vent'anni fa. Con Lustrinelli che entra in campo al 117esimo per sostituire Frei. Ovvero il rigorista principe di quella Nazionale. «Mi ricordo che chiesi sia a Köbi Kuhn sia a Micheal Pont "ma siete veramente sicuri che esce Alex?". Io sapevo che sarei entrato perché ero uno di quelli che avrebbe dovuto battere i rigori, ma sinceramente non pensavo di sostituire proprio lui. C'è stato un enorme stupore». Tanto più che poi il rigore non lo tirasti neppure... «Avrei dovuto tirare il quinto, ma con il senno di poi oggi avrei tirato il primo. Perché avrebbe indirizzato il match».

Praga invece che Berna - Riavvolgiamo il nastro dei ricordi e torniamo all'anno prima. Alla cavalcata del Thun in Champions e al successivo passaggio di Lustrinelli allo Sparta Praga. «In verità - ci confida Mauro - dopo aver fatto quella stagione magnifica ero in contatto con lo Young Boys. Era già tutto fatto, ma non mi lasciarono andare. Poco dopo arrivò la proposta dello Sparta e il Thun accettò. Per me è comunque stata un'esperienza fantastica. La squadra faceva sempre la Champions. O almeno la faceva prima che arrivassi io (ride, ndr). Comunque lì mi hanno voluto bene benché io sia rimasto solo un anno e la città è fantastica».

«Spegnere il cervello» - La capitale ceca, con i suoi scorci meravigliosi e le sue infinite torri, è semplicemente splendida. Ma un professionista riesce a godersi tutto questo? «Se parli del calciatore sicuramente sì. L'allenatore molto meno», precisa Lustrinelli. «Da calciatore il riposo e il recupero psico-fisico sono molto importanti. Io mi rigeneravo andando in giro per la città a visitare. Spegnevo il cervello e non pensavo troppo».

Tutti per uno, uno per tutti - Dal passato al presente, Mauro sta vivendo la favola del Thun. Una favola che parte dal gruppo. «Il messaggio che voglio far passare è che ogni giocatore è importante. Sia che giochi molto. Sia che giochi meno. Ognuno ha il suo ruolo. E questo è riconosciuto dal resto del gruppo. Per me è fondamentale che vivano bene tra di loro. Abbiamo parlato di Transfermarkt. Uno più uno fa due. Ma nel calcio no. Non so quanto possa fare. In questo momento a Thun fa dieci. Venti. Perché c'è un gruppo che ha voglia e vuole costruire insieme qualcosa di fantastico».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE