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BELLINZONA

«Troppi femminicidi, martedì scendiamo in piazza»

Il collettivo Io l’8 ogni giorno mobilita la piazza per chiedere azioni concrete contro la violenza di genere.
Archivio Ti Press
Fonte Io l’8 ogni giorno
«Troppi femminicidi, martedì scendiamo in piazza»
Il collettivo Io l’8 ogni giorno mobilita la piazza per chiedere azioni concrete contro la violenza di genere.

BELLINZONA - Un presidio contro la violenza di genere. È quello in programma martedì 24 febbraio alle 17.30 in Piazza Governo a Bellinzona. A promuoverlo è il collettivo Io l’8 ogni giorno, che torna in piazza per denunciare il silenzio calato sull’ennesimo caso di femminicidio, avvenuto lo scorso 13 febbraio a Gnosca.

«Questo femminicidio è avvenuto all’indomani del Carnevale di Bellinzona, una delle manifestazioni più partecipate del Cantone. Eppure, nei giorni successivi, nessuna istituzione o organizzazione coinvolta ha speso una parola per ricordare la donna uccisa, per ribadire un impegno contro la violenza o per affrontare il tema dell’abuso di alcool che spesso aggrava situazioni già pericolose. Si è preferito minimizzare, normalizzare, voltarsi dall’altra parte.

Il caso mette inoltre in luce un aspetto cruciale: gli uomini violenti non sono sconosciuti. Sono amici, colleghi, parenti. È vero che chi sta loro vicino spesso non ha alternative reali, ma è altrettanto vero che il silenzio, la normalizzazione e la paura di “tradire un amico” finiscono per proteggere chi esercita violenza. Serve una maggiore consapevolezza del rischio reale che questi uomini rappresentano e strumenti che permettano di intervenire prima che la violenza “rientri a casa"», si legge nel manifesto dell’evento.

L’obiettivo dichiarato è trasformare l’indignazione in azione concreta. In Svizzera e in Ticino i femminicidi restano numerosi e il fenomeno è tutt’altro che marginale. «Dal 2020, quando il sito Stopfemizid.ch ha iniziato a tenere il conteggio, in Svizzera ci sono stati ben 129 femminicidi, di cui 9 in Ticino».

Per il gruppo sono necessari interventi immediati e strutturali: l’istituzione di un numero di emergenza attivo 24 ore su 24, gestito da personale specializzato per le vittime di violenza; una campagna di prevenzione capillare nelle scuole, nelle associazioni sportive, nei grandi eventi e nei luoghi di lavoro, per rendere visibile il carattere strutturale della violenza contro le donne e rompere l’omertà; il potenziamento delle strutture di protezione e accoglienza per chi cerca di sottrarsi a situazioni di abuso.

Non è accettabile che «le risorse destinate alla prevenzione, al sostegno e alla protezione delle vittime continuino a essere insufficienti». «Di fronte all’inerzia istituzionale, la mobilitazione diventa indispensabile. Per rompere il silenzio, contrastare la banalizzazione della violenza e pretendere risposte adeguate, il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno invita tutte e tutti a partecipare al presidio».

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