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CANTONE
23.06.2020 - 17:450

Nel post-pandemia le mance scarseggiano

Il fenomeno è dovuto all'aumento dei pagamenti con carte contactless

Il presidente di GastroTicino: «È un gesto spontaneo che ora effettivamente viene a mancare». Il sindacalista: «Un problema per il personale di servizio»

LUGANO - Dopo due mesi di chiusura forzata a causa del coronavirus, dallo scorso 11 maggio in tutta la Svizzera siamo tornati in bar e ristoranti. E ora lo facciamo preferendo il pagamento con la carta di credito. Meglio ancora se contactless, in virtù delle accresciute norme igieniche a cui ci siamo abituati negli ultimi mesi.

Ma con questo trend, il personale di servizio è attualmente confrontato con un calo delle mance. Sì, perché se pagando in contanti, facilmente si arrotonda l'importo dovuto verso l'alto, con il pagamento senza contatto basta invece avvicinare la carta (o il proprio smartphone) al terminale e in men che non si dica il conto è saldato. Il sistema, infatti, non chiede nemmeno se si ha l'intenzione di aggiungere una mancia all'importo, come invece avviene quando si paga infilando la carta nel terminale.

In Svizzera il servizio è compreso, ma - lo dice Massimo Suter, presidente di GastroTicino - la mancia «è un gesto spontaneo che ora effettivamente viene a mancare». In bar e ristoranti ticinesi i pagamenti con la carta di credito sono praticamente raddoppiati, sottolinea il nostro interlocutore. Un aumento notevole dovuto anche alla campagna di sensibilizzazione per pagamenti “più igienici”. Un'abitudine promossa anche dalle società emittenti che durante la pandemia hanno aumentato da 40 a 80 franchi l'importo massimo per i pagamenti contactless senza l'inserimento del codice PIN (e quindi senza la necessità di toccare il terminale).

Secondo il sindacato Unia, per il personale impiegato nel settore della ristorazione quello delle mance è un problema serio, come fa sapere Mauro Moretto interpellato da 20 Minuten: «A causa della pandemia, i pagamenti senza contatto sono aumentati. Penso che questo avrà un inevitabile effetto sulle mance». E ricorda che questo non è l'unico problema dovuto alla crisi: il personale deve infatti fare anche i conti con salari più bassi a causa del lavoro ridotto. «I clienti potrebbero quindi mostrarsi un po' più generosi» conclude il sindacalista Moretto.

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