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CHIASSO
09.11.2007 - 08:290
Aggiornamento : 13.10.2014 - 14:02

Aggregazioni, il Cantone in sostegno della Grande Chiasso

Ieri sera al Cinema Teatro di Chiasso si è tenuta l'ultima delle serate informative organizzate per presentare ai cittadini il progetto di aggregazione di tre comuni del basso Mendrisiotto: Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo.

CHIASSO - Il prossimo 25 novembre i cittadini dei tre comuni saranno chiamati a pronunciarsi per l'accettazione o meno dell'aggregazione. Se nell'Alto Mendrisiotto il clima sembra più collaborativo, nel Basso Mendrisiotto le discussioni sono accese. Ieri sera comunque a sostenere la "Grande Chiasso" sono intervenuti, oltre naturalmente ai sindaci dei comuni interessati Claudio Moro (Chiasso), Claudio Ceppi (Morbio Inferiore) e Pietro Zanotta (Vacallo), i rappresentanti governativi consiglieri di Stato Laura Sadis e Luigi Pedrazzini.

E in sintesi, riprendendo quanto scritto dal GdP oggi, Pedrazzini si è così espresso: "Il Basso Mendrisiotto è una città di fatto, ma non è ancora organizzata come una città e quindi subisce gli eventi invece di poterli anticipare".

Il disegno di fusioni nel Mendrisiotto rientra in un processo di aggregazioni di respiro nazionale, che hanno per scopo la creazione di poli urbani forti che si affianchino a una Lugano che ormai è egemone.

Ritornando a Chiasso e dintorni, come detto il processo aggregativo è ancora ostacolato da divisioni e discussioni. Esempio sono per esempio Balerna e Novazzano che sembrano ancora restie ad aderire alla Grande Chiasso. Anche all'interno di Morbio Inferiore vi sono divisioni e lacerazioni che di certo non rasserenano l'ambiente. E' notizia di qualche giorno fa che 5 municipali hanno manifestato il loro dissenso alla fusione. Ieri Antonio Galli, uno dei cinque è intervenuto spiegando la sua contrarietà alla fusione per ragione di identità comunale.

La Consigliera ha comunque ribadito che grazie all'aggregazione Vacallo, che ora non ha le possibilità finanziarie sufficienti per costruire la casa per anziani, e tutta la zona riceverebbe 6 milioni per progetti che risolleverebbero le sorti di una regione che sempre più si sente ai margini dei processi decisionali.

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