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VALLESE

Gruppo travolto da una valanga, muore un 42enne

Altri due sci-alpinisti sono rimasti feriti. In Vallese il pericolo di valanghe resta marcato.
Polizia cantonale vallesana
Fonte Polizia cantonale vallesana
Gruppo travolto da una valanga, muore un 42enne
Altri due sci-alpinisti sono rimasti feriti. In Vallese il pericolo di valanghe resta marcato.

CHAMOSON - Ieri, giovedì 15 gennaio, una valanga si è staccata nel settore della Pointe de Chemo, nel comune di Chamoson (VS). Una persona ha perso la vita e altre due sono rimaste ferite.

Verso le 12.15, un gruppo di quattro sci-alpinisti si trovava nel settore della Pointe de Chemo. Durante la discesa del versante est, a un’altitudine di circa 2'500 metri, si è staccata una valanga che ha travolto tre di loro. Allertati dal quarto escursionista, i soccorritori dell’Organizzazione cantonale vallesana di soccorso (OCVS), con il supporto di due elicotteri di Air-Glaciers e di un mezzo di Air Zermatt, sono riusciti a localizzare e a liberare due delle vittime sepolte.

Nonostante le cure prestate, un 42enne è deceduto sul posto. Ferito, un uomo di 41 anni è stato elitrasportato all’Inselspital di Berna. La terza persona, una donna di 53 anni che si trovava fuori dalla massa nevosa, è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all’ospedale di Sion. Tutti e tre sono di nazionalità svizzera.

Il Ministero pubblico ha aperto un’inchiesta.

Pericolo valanghe - La polizia vallesana, nel frattempo, chiede prudenza. Il pericolo di valanghe persiste e aumenterà localmente durante questo fine settimana. Il grado di allerta 3 (arancione) è quello più critico per escursionisti e freerider, viene sottolineato: il 65% delle vittime di valanghe perdono la vita in queste condizioni.

L’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF indica che la situazione valanghiva per questo fine settimana è critica in Vallese. Nel corso della settimana appena trascorsa, numerose valanghe, spesso di grandi dimensioni, sono state provocate da persone impegnate nello sci alpinismo o nel freeride, con conseguenze talvolta tragiche.

La struttura del manto nevoso presenta strati deboli che persisteranno e che impediscono una buona coesione con le importanti quantità di neve cadute alla fine della scorsa settimana. Dall’inizio dell’anno, i servizi di soccorso sono intervenuti 20 volte sul fronte delle valanghe.

Da ricordare:

    • Formatevi presso strutture riconosciute: Club Alpino Svizzero (CAS), Swiss Mountain Training, guide alpine, scuole di sci;
    • Consultate il bollettino delle valanghe (SLF) e le previsioni meteo (White Risk, MeteoSvizzera);
    • Portate sempre con voi l'Apparecchio di ricerca in valanga (ARTVA), sonda, pala e un telefono carico;
    • Informate una persona di fiducia del vostro itinerario e non partite mai da soli;
    • Privilegiate gli itinerari segnalati e sicuri;
    • Testate le vostre conoscenze su: www.avalanche-check.ch;
    • Fatevi accompagnare da un professionista;
    • E soprattutto: abbiate il coraggio di rinunciare.
Polizia cantonale vallesana
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