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VALLESE

«La procura vallesana? Ha commesso errori incredibili»

Il direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna: «Mancati controlli e prove a rischio, indagine poco professionale»
Imago
Fonte NZZ
«La procura vallesana? Ha commesso errori incredibili»
Il direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna: «Mancati controlli e prove a rischio, indagine poco professionale»

CRANS-MONTANA - «Mi sorprende che i Moretti non siano stati subito trattenuti per ventiquattro o quarantotto ore, come previsto dal codice di procedura penale». A dirlo, in un’intervista alla NZZ, è il professor Alain Macaluso, direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna.

«È stato trovato con un biglietto d'aereo in tasca?» - L’esperto è molto critico nei confronti dell’operato della procura vallesana. «Dovremmo leggere gli atti d’indagine per vedere quali circostanze concrete abbiano portato gli inquirenti, nelle ultime ore o giorni, a considerare il signor Moretti a rischio di fuga, ma non la moglie. È stato trovato con un biglietto aereo in tasca? Se no, perché il rischio di fuga non sussisteva già il 1 gennaio?».

Gli errori commessi dagli inquirenti - Secondo l’esperto, un fermo temporaneo avrebbe ridotto il rischio d’inquinamento delle prove. Inoltre, elenca diversi errori, a suo dire, compiuti dagli inquirenti: «Avrebbero dovuto effettuare subito delle perquisizioni, sia nei locali privati e commerciali dei gestori del bar e presso l’amministrazione comunale.

I mancati controlli - Il Comune è infatti responsabile «dei controlli antincendio, ma come si è poi appreso, non li ha effettuati per anni. Per quanto ne sappiamo, ancora oggi non ci sono state perquisizioni».

«L'indagine penale segue sempre lo stesso schema» - Certo, la catastrofe è inimmaginabile per ampiezza e dolore. «Ma un’indagine penale segue sempre lo stesso schema: si mettono in sicurezza le prove, si arrestano persone, si forma un team adeguato e così via».

«Errori incredibili» - Per Macaluso, «la procura ha commesso errori incredibili» e, all’inizio dell’inchiesta, «è mancata in modo grave la professionalità». Da qui la richiesta di affidare l’incarto «a un procuratore esterno. Che non significa spostare le indagini in un altro cantone».

La sottile distinzione fra colpa e dolo - L’esperto sottolinea come non sia semplice distinguere fra colpa e dolo: «È molto difficile da chiarire. Si parla di colpa cosciente quando si prevede l'evento dannoso ma si confida di poterlo evitare. Invece, nel dolo eventuale, si prevede la possibilità concreta dell'evento e si agisce comunque, accettando il rischio che si verifichi».

La giurisprudenza passata del TF - Il Tribunale federale, in questi casi, valuta quanto sia probabile che l’evento si verifichi davvero. «Più alta è la probabilità, più si tratta di dolo. Dal bar di Crans-Montana esiste un video della notte di Capodanno 2019. In esso, un dipendente avverte i clienti di non avvicinare i Bengala alla schiuma fonoassorbente, la stessa che la notte di Capodanno ha preso fuoco rapidamente. Quindi il pericolo era noto e si è continuato comunque».

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