Inquietudine nei bar: clienti impauriti e «a disagio» davanti ai pannelli fonoassorbenti

Dopo Crans-Montana, i clienti sono diventati ipersensibili: un gestore di Arosa ha rimosso i pannelli acustici, pur essendo resistenti al fuoco.
AROSA - «Non si sa di che materiale sia fatto l’isolamento, se sia infiammabile e se sia stato approvato da esperti di protezione antincendio». È quanto ha detto un lettore a 20Minutes dopo una visita all’Halli Galli, un bar molto frequentato della località grigionese di Arosa.
Dopo la tragedia di Crans-Montana, infatti, gli isolamenti acustici sono finiti sotto esame ovunque. La semplice vista di questi pannelli dall’aspetto alveolare, che ricordano quelli del Constellation, basta a «mettere a disagio».
Clienti preoccupati - Il gestore del bar, Daniel Rodolfi, se ne è accorto: afferma di essersi ritrovato a rispondere di continuo alle domande dei clienti, preoccupati della schiuma fonoassorbente che ricopre il soffitto. Rodolfi sottolinea però che si tratta di «un prodotto certificato in materia di protezione antincendio» e che «i pompieri hanno ispezionato e approvato tutti i locali in seguito ai lavori».
La prova del fuoco - Dopo la tragedia di Crans-Montana, è inoltre stata richiesta una nuova ispezione dall’assicurazione immobiliare, responsabile della protezione antincendio nel Canton Grigioni. «Se si prova ad accendere l’isolante con un accendino, la fiamma si spegne immediatamente», spiega il 30enne, che ha accettato di dimostrare il tutto a 20Minutes.
Troppe domande - Nonostante ciò, qualche giorno dopo, il gestore ha deciso di rimuovere i pannelli di isolamento acustico, che servivano a proteggere dal rumore l’appartamento situato sopra il locale. «Da un lato lo abbiamo fatto per rispetto verso le vittime della tragedia di Crans-Montana», spiega, «dall’altro, per evitare di dover spiegare continuamente quale materiale abbiamo utilizzato, eccetera».
Rodolfi assicura comunque che la protezione antincendio, all'Halli Galli, è fondamentale: «I nostri collaboratori sono formati di conseguenza, c’è un estintore in ogni angolo, abbiamo coperte antifiamma e ogni locale dispone di un’uscita di emergenza. Per me è importante che ci si possa divertire in tutta sicurezza e in modo controllato».
«Estintori extra, per rassicurare i clienti» - Intanto anche il gerente del bar vicino, il Kursaal di Arosa, ha notato un cambiamento: i clienti sono diventati molto sensibili al tema della protezione antincendio. «Sebbene avessimo già abbastanza estintori, ne abbiamo ordinati altri affinché i clienti li vedano e si sentano sicuri», spiega il 51enne.
Il soffitto del bar al piano interrato è rivestito da due pannelli fonoassorbenti, ma si tratta di modelli ignifughi Fermacell, aggiunge. L’esercizio ha tuttavia rinunciato alle fontanelle pirotecniche, per non disturbare i clienti e in segno di solidarietà con le vittime.



