La cameriera con il casco del Constellation è morta nel rogo

Secondo i verbali degli interrogatori, la giovane donna che avrebbe involontariamente provocato l'incendio è deceduta nel locale quella stessa notte.
Secondo i verbali degli interrogatori, la giovane donna che avrebbe involontariamente provocato l'incendio è deceduta nel locale quella stessa notte.
CRANS-MONTANA - È la notte di Capodanno al Constellation di Crans-Montana. Una cameriera di 24 anni, issata sulle spalle di un collega, si muove per il locale, casco in testa e due bottiglie di champagne in mano, adornate di bengala. Secondo diversi testimoni, la giovane si è avvicinata troppo ai pannelli fonoassorbenti del soffitto, e le scintille delle fontanelle pirotecniche hanno innescato il devastante incendio.
Ma ci sono delle novità. Stando alle trascrizioni degli interrogatori consultate dal Tages-Anzeiger, i coniugi Jacques e Jessica Moretti hanno formalmente identificato la giovane donna in alcune foto scattate durante la tragedia. I verbali confermano inoltre che la dipendente, vicina alla coppia di gerenti, è tra le 40 persone decedute.
Jacques Moretti, ascoltato per la prima volta il 1° gennaio, ha riferito di essere stato avvertito telefonicamente di quanto stava accadendo intorno alla 1:35, dalla moglie Jessica. L'uomo, che si trovava in un altro dei suoi locali, ha spiegato che al suo arrivo i soccorsi erano già sul posto.
Ritrovata a terra incosciente - Insieme al compagno della cameriera deceduta, Moretti avrebbe quindi tentato di entrare dall’ingresso principale, ma il fumo risultava troppo denso. I due sono quindi riusciti a passare da una porta di servizio, chiusa dall'interno, e hanno trovato diverse persone immobili a terra, tra cui la 24enne. «Abbiamo cercato di rianimarla per più di un’ora, finché i soccorritori ci hanno detto che era troppo tardi», ha detto Moretti agli inquirenti.
«Era come la mia sorellina» - Quando l'incendio è divampato risulta poi dagli interrogatori, Jessica Moretti si trovava nel bar, anche lei intenta a portare bottiglie a un tavolo. Alla polizia, ha descritto la giovane cameriera come parte della famiglia. «Per noi era come una nuora, come la mia sorellina. Ha passato il Natale con noi. Sono distrutta».
I familiari: «Faceva quello ci si aspettava da lei» - Attraverso i loro avvocati, i familiari della 24enne insistono sul fatto che non può essere ritenuta responsabile. «Quali che siano le conclusioni dell’inchiesta, questa giovane donna ha seguito le istruzioni dei suoi datori di lavoro. Faceva, davanti alla gerente, ciò che ci si aspettava da lei. Non era nulla di insolito», affermano i due in un breve comunicato.
L'uso delle cosiddette fontanelle pirotecniche, è poi emerso, era una pratica abituale al Constellation. I Moretti hanno spiegato che venivano utilizzate da una decina di anni per creare atmosfera durante il servizio dello champagne, e che fino alla notte di Capodanno non si erano mai verificati incidenti.
Sulle spalle, vicino al soffitto - Il personale preparava il tutto dietro il bancone, prima che il DJ cambiasse la musica. E secondo Jessica Moretti vedere una cameriera sulle spalle di un collega non era «un caso isolato», anche se non era una prassi abituale.
Secondo le testimonianze dei clienti, le fiamme si sono propagate su tutta la superficie del soffitto in pochi istanti, lasciando a chi ha reagito subito appena il tempo necessario per fuggire.






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