Girava con la Porsche e faceva viaggi costosi: dovrà restituire 67mila franchi di aiuti sociali

Il 40enne, rifugiato ucraino titolare di permesso S, ha finto uno stato di indigenza e dovrà rimborsare le prestazioni indebitamente percepite.
LOSANNA - Si è finto indigente, ma in realtà i soldi non gli mancavano. E ora un 40enne rifugiato ucraino residente nel canton Vaud dovrà restituire oltre 67mila franchi allo Stato. Lo ha rivelato il quotidiano romando 24heures.
L'uomo, titolare di permesso S, possedeva infatti una Porsche Cayenne e dal suo arrivo nel nostro Paese, nel 2022, ha effettuato molteplici viaggi costosi.
Un'inchiesta compromettente - Il tutto è emerso al termine di un'inchiesta aperta nel canton Vaud e autorizzata dal polo Assicurazioni sociali dell'Ente vodese di accoglienza dei migranti (EVAM) per sospetto abuso dell'assistenza. Le indagini hanno accertato che la Porsche di proprietà dell'uomo aveva un valore residuo di oltre 37mila franchi e i suoi estratti conto bancari hanno mostrato che aveva effettuato numerosi viaggi tra Francia, Austra, Italia, Germania, Portogallo, Belgio e Lussemburgo. Viaggi, questi, durante i quali l'uomo aveva sostenuto spese considerevoli.
Ricorso respinto - L'uomo, interrogato dagli inquirenti, ha attribuito le numerose prenotazioni di viaggio a degli amici, ma non è stato creduto. Le autorità vodesi hanno quindi ordinato la soppressione delle prestazioni di assistenza a suo favore, più un risarcimento pari a 67'336 franchi per le prestazioni indebitamente percepite. Il ricorso presentato dal 40enne, intanto, è stato respinto dalla Corte di diritto amministrativo e pubblico (CDAP).
Secondo i giudici lo stile di vita dell'uomo «non ha alcun rapporto con le risorse finanziarie che ha dichiarato». L'indigenza non è stata dimostrata e «il ricorrente dispone manifestamente delle risorse necessarie per provvedere ai propri bisogni».



