Via Piccobello e Binario Uno dalla stazione FFS: «In arrivo una caffetteria e un minimarket»

Un tempo punto di riferimento per i pendolari, hanno abbassato la serranda a fine 2025. Sui nomi delle future attività, però, regna il massimo riserbo.
Un tempo punto di riferimento per i pendolari, hanno abbassato la serranda a fine 2025. Sui nomi delle future attività, però, regna il massimo riserbo.
LUGANO - In molti se ne sono accorti: alla stazione FFS di Lugano lo storico Piccobello, alimentari aperto dalle 6 alle 22, sette giorni su sette, ha abbassato definitivamente le serrande il 31 dicembre. Stessa sorte per lo snack bar Binario Uno che, sempre operativo dalle 5 alle 22, dal 1° gennaio ha traslocato nel vicino Buffet della Stazione. Un cartello comparso negli scorsi giorni avvisava la clientela: «Il 31.12.2025 purtroppo il bar chiude per ristrutturazione dell’immobile, ma dal 01.01.2026 ci troverete alla stessa ora, con lo stesso concetto, al Buffet della Stazione».
Due chiusure che pesano e che contribuiscono a rendere l’area della stazione di Lugano più spoglia e desolante. Chi fino a poco tempo fa faceva affidamento su questi locali per un acquisto dell’ultimo minuto o per un panino prima di salire in treno, dovrà ora farne a meno. E ancora per diverso tempo.
Da alcuni mesi è infatti noto che FFS Immobili intende rinnovare l’edificio di servizio est. Un progetto confermato a tio.ch/20minuti anche dalle stesse Ferrovie federali svizzere: «Lo stabile sarà risanato nel corso di quest’anno». Restano però molte le domande tra i viaggiatori: quale sarà il futuro assetto degli spazi? E quali attività vi troveranno posto?
Una certezza, spiegano le FFS, c’è già: «Il numero di spazi commerciali resterà invariato, pari a tre, e uno di questi rimarrà in mano all’attuale gestione K Kiosk», precisa il portavoce Patrick Walser. Per quanto riguarda invece il Piccobello e il Bar Binario Uno, le FFS non si sbilanciano: «Gli spazi sono stati messi a concorso e assegnati a futuri locatari».
E mentre sui nomi degli effettivi futuri affittuari resta il massimo riserbo, viene tuttavia confermato il tipo di attività che vi troveranno spazio. Uno dei due locali sarà destinato a un minimarket, mentre l’altro ospiterà una caffetteria con una piccola offerta gastronomica. Smentite infine le voci su un possibile insediamento di una nota catena americana di fast food: «Non corrispondono al vero», assicura Walser.
Sui nomi, dunque, permane ancora un certo mistero poiché «al momento non è possibile sapere quando verranno rivelati». Una cosa però è certa: i nuovi locatari «entreranno nel 2027».
Nelle prossime settimane anche la cioccolatiera Läderach - situata nel sottopassaggio, accanto alla funicolare - lascerà la stazione. Se ne andrà in via Nassa. Al suo posto, secondo indiscrezioni, dovrebbe arrivare il marchio Lindt.




