Suicidi assistiti, 28 i casi in Ticino

Se a livello nazionale si registra un sensibile incremento rispetto al 2024, nel nostro Cantone il dato riferito al 2025 è in leggero calo rispetto all'anno precedente.
LUGANO - Sono 28 le persone che lo scorso anno, in Ticino, hanno fatto ricorso all'aiuto al suicidio di Exit Svizzera tedesca. Rispetto al 2024, nella svizzera italiana, si è registrato un caso di suicidio assistito in meno. Nei Grigioni, invece, le persone accompagnate alla morte sono state 35, dato identico all'anno precedente.
I dati complessivi - A livello nazionale, l'anno scorso 1421 persone hanno fatto ricorso all'aiuto al suicidio della più grande organizzazione di assistenza al suicidio nella Confederazione. Dato che ha registrato un sensibile incremento rispetto ai 1235 casi del 2024. In costante crescita anche il numero degli affiliati.
Stando a una nota, in 12 mesi sono state 14'189 le persone che hanno aderito all'associazione senza scopo di lucro, che alla fine del 2025 contava 195'836 affiliati (+8%) nei cantoni germanofoni e a sud delle Alpi.
La più grande organizzazione di assistenza al suicidio della Svizzera attribuisce il numero crescente di accompagnamenti al suicidio, tra l'altro, all'invecchiamento della società, che deve confrontarsi con malattie o disabilità gravemente invalidanti.
Più donne che uomini - L'età media delle persone accompagnate nel 2025 era di 80 anni, leggermente superiore a quella del 2024 (79,5). L'età media delle donne è passata da 79,9 a 80,6 anni, mentre quella degli uomini da 78,9 a 79,2 anni.
Come già da molti anni, sono più le donne (818) che gli uomini (603) ad avvalersi dell'assistenza di Exit per porre fine alla propria vita.
Il numero di affiliati è da anni in costante crescita. Soltanto nel gennaio 2026 sono state 2400 le persone che hanno richiesto la tessera di Exit Svizzera tedesca, si legge ancora nella nota.
Anziani con disturbi multipli ma non solo - Stando al rapporto annuale dell'organizzazione, il 32% delle persone che ha fatto ricorso al suicidio assistito aveva un cancro terminale, ciò che corrisponde a 461 casi. Si osserva inoltre un numero importante di anziani con disturbi multipli (polimorbidità) che ha optato per una morte autodeterminata: l'anno scorso i casi sono stati 326 (il 23% del totale), contro 205 nel 2024.
In base ai dati pubblicati oggi, la stragrande maggioranza dei malati gravi ha avuto la possibilità di morire in modo autodeterminato fra le mura di casa. Il 75% dei suicidi assistiti è infatti stato praticato in case private. Un altro 20% - in tutto 278 casi - ha invece riguardato le case di cura per anziani.



