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SVIZZERA

Crans-Montana, lo pneumologo: «Superinfezioni batteriche nei sopravvissuti»

Dopo l'incendio di Crans-Montana, le vittime non stanno combattendo solo con ustioni esterne, ma anche con gravi danni polmonari causati dai gas tossici.
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Crans-Montana, lo pneumologo: «Superinfezioni batteriche nei sopravvissuti»
Dopo l'incendio di Crans-Montana, le vittime non stanno combattendo solo con ustioni esterne, ma anche con gravi danni polmonari causati dai gas tossici.

ZURIGO - Dopo il grave incendio di Crans-Montana, le vittime gravemente ferite dovranno ora affrontare un lungo processo di guarigione.

Secondo Guido Bertolaso, assessore della Lombardia al Welfare, il problema principale per i feriti italiani non sono tanto le ustioni quanto i danni ai polmoni. Molti hanno infatti inalato sostanze altamente tossiche, che causano gravi complicazioni, soprattutto infezioni difficili da trattare.

Il Blick, sull'argomento, ha interpellato René Fiechter, specialista in pneumologia e a capo di tre centri polmonari ad Aathal (ZH), Baden (AG) e Einsiedeln (SZ). Secondo l'esperto, oltre al calore, i polmoni subiscono l’effetto di gas velenosi come monossido di carbonio e cianuro. Questo può provocare cuna ridotta ossigenazione dell’organismo, infezioni e persino un’insufficienza multiorgano. Inoltre, può insorgere una sindrome da distress respiratorio acuto: un’insufficienza polmonare improvvisa e potenzialmente letale. Le vie aeree più sottili si ostruiscono facilmente, rendendo la respirazione inefficace.

Tra le conseguenze possibili ci sono broncospasmi, accumulo di anidride carbonica nel sangue e un indebolimento delle difese immunitarie, che aumenta il rischio di superinfezioni batteriche e sepsi. La capacità di recupero dei polmoni esiste soprattutto nei casi meno gravi; nei danni estesi, invece, la guarigione è spesso incompleta e lascia limitazioni permanenti.

Negli ospedali svizzeri e stranieri restano ricoverati numerosi feriti. All’ospedale universitario di Zurigo, i pazienti più gravi presentano sia ustioni esterne sia danni interni alle vie respiratorie, dal faringe ai polmoni, e necessitano ancora di ventilazione artificiale anche a distanza di settimane dall’incendio.

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