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Moretti protegge il figlioccio e fidanzato di Cyane: «Non stava lavorando»

Intanto alcuni dipendenti del Constellation attaccano i titolari: «Pensavano solo ai soldi». «Le cose non andavano bene»
Afp
Moretti protegge il figlioccio e fidanzato di Cyane: «Non stava lavorando»
Intanto alcuni dipendenti del Constellation attaccano i titolari: «Pensavano solo ai soldi». «Le cose non andavano bene»

CRANS-MONTANA - Quando è stata interrogata dalla polizia sul personale di Le Constellation, Jessica Moretti ha risposto che erano in sei: Un numero però incompleto: mancavano almeno due nomi. Non è chiaro se siano stati omessi per lo shock — l’interrogatorio avveniva la mattina del primo gennaio —, oppure per scelta.

I dipendenti sono tutti giovani francesi tra i 18 e i 29 anni. Due di questi sono morti nel rogo. Uno è il deejay ventitreenne Matéo Lesguer, l’altra è Cyane Panine, l'ormai nota cameriera col casco 24enne, definita dalla signora Moretti una «sorellina», che avrebbe innescato accidentalmente il disastro.

Gli altri dipendenti sono ricoverati nei reparti Grandi ustioni: alcuni fuori pericolo, altri in condizioni critiche.

Come riporta il Corriere della Sera, l’avvocato Jean-Claude Guidicelli rappresenta due dipendenti: Matthieu Aubrun, cameriere 27enne che aveva Cyane sulle spalle, e Gaëtan Thomas-Gilbert, 28 anni, capobarman.

In contatto con altri legali delle famiglie, riassume così il clima: «Sono tutti sollevati per l’arresto di Moretti, data la quantità di prove incriminanti, e inconfutabili, a suo carico», e restano «sbalorditi» dal fatto che Jessica sia libera. «Entrambi erano pienamente informati — riflette — e hanno agito di concerto riguardo alla disastrosa gestione della sicurezza nel loro locale. Da parte mia, non c’è motivo di distinguere tra l’uomo e la donna».

Sul Corso aggiunge: «è noto, è un uomo d’affari, pensava solo a l’argent, l’argent, l’argent», i soldi. Poi riporta le parole che uno dei suoi assistiti (il capobarman, ora in coma), aveva detto al padre: «Torno a casa, non va tutto bene. Non è quello che mi aspettavo, ci sono molte mancanze».

Dagli atti emerge anche la testimonianza di Adrien, cuoco trentenne, che racconta i turni massacranti di quella giornata: «Ho cominciato alle 9 al Vieux Chalet e ho finito a mezzanotte al Senso». Si salva per caso: due minuti prima del rogo esce dal «Constel» — «ero lì ma fuori servizio» — per recuperare il cellulare in auto. «60 secondi dopo mi hanno detto: “c’è il fuoco dappertutto”».

Ad avvisarlo è Jean-Marc Gabrielli, descritto dal Corso come qualcuno «che ho cresciuto come fosse mio figlio». Jean-Marc era il fidanzato di Cyane e, secondo le testimonianze, svolgeva mansioni di sicurezza: «Era all’ingresso, faceva la selezione, ma non so se controllasse le età».

Con Jacques ha tentato disperatamente di soccorrere Cyane. Il Corso, a verbale, lo difende: «Lui non stava lavorando, era semplicemente venuto a trovare» la sua petit-amie.

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